sette spose

Archive for dicembre, 2010

Il bouquet da sposa senza fiori!

Quante volte da bambine vi siete ritrovate a giocare “a sposa” con le Barbie, con quelle povere bambole agghindate con ogni straccetto bianco e con ogni tulle strappato dai sacchetti di chissà quale comunione per fare il velo da sposa?!

Insomma, diciamocelo, il matrimonio e l’abito da sposa sono il sogno più o meno tutte le ragazze sulla trentina! Mi direte, giustamente, che con il tempo i gusti e i desideri cambiano, che tutto quello che immaginavate quando eravate bambine (marito compreso) è un tantino differente.

Sarà per questo che oggi tra le vostre mani non vi vedete per niente bene con un bouquet da sposa composto da un mazzo di fiori più o meno rari e pregiati, e vi vedete meglio con qualcosa di diverso, originale e magari un pizzico bizzarro.

Così, il bouquet da sposa cambia veste, per una sposa originale che non vuole prima di tutto lanciarlo! O magari preferisce donarlo, più che lanciarlo!

Un bouquet da sposa opera d’arte, fatto magari di fil di ferro completamente argentato e brillante, o più semplicemente fatto di farfalle o fiorellini di carta, o in plastica, perfettamente pop!

Perché scegliere un  bouquet da sposa originale? Il bouquet da sposa ha un valore importante, accompagna la sposa in tutta la cerimonia, un regalo del futuro marito che la sposa non dovrebbe nemmeno vedere prima del giorno delle nozze. Ma chi di voi accetterebbe, oggi, di non scegliere il proprio bouquet da sposa?

Le spose contemporanee hanno tutto sotto controllo, addobbi floreali e bouquet da sposa compreso! Così un bouquet da sposa originale o comunque importante, deve avere un buon contesto all’interno del quale essere inserito.

Un bouquet da sposa fatto di bijoux, che richiama il gusto barocco, è un esempio interessante da prendere. Una sposa molto semplice e minimale può rompere la linearità del look con un bouquet da sposa originale, per dare un tocco di pepe a tutta la sua immagine.

Mentre una sposa spartana, un po’ arrangiata che avrà tra le mani un bouquet da sposa fatto di farfalle di carta… bhè, da spartana diventa chic in un solo tocco!

Di idee per un bouquet da sposa originale, senza fiori, ce ne sono davvero tante, come quelle nelle foto con proposte di piume, bijoux, fiori e farfalle di carta, che abbiamo trovato in rete su manolobrides, murakamiphotography, weddingchicks, bouquetbridal, myweddingdaybliss.

Alice

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Location per il ricevimento di matrimonio? Si festeggia al parco

 

Sarà tutta questa pioggia, sarà il freddo e sarà anche che il desiderio di stare all’aperto, magari in un bel parco o in una villa comunale, serpeggia sempre (o no?), ma mi è venuta una voglia terribile di gironzolare tra i siti dei parchi pubblici più belli delle capitali europee… e cosa scopro? Che in molti di questi parchi è possibile organizzare matrimoni! Fantastico! E très chic!

E quindi ho trovato che a Parigi, nel Jardin d’acclimatation, un parco pubblico immenso nella zona del Bois de Boulogne (a poche fermate di metropolitana dall’Arco di Trionfo e dagli Champs Elysees), dove le famiglie la domenica vanno a fare il pic nic e a vedere gli animali del bioparco, c’è un bistrot meraviglioso che organizza rinfreschi di nozze. E che consente agli sposi e ai loro invitati di mangiare nel verde, riposarsi tra alberi e laghetti e, perché no, organizzare il taglio della torta seduti sul prato, come in un pic nic tra amici.

Ma ho trovato anche che all’interno dei parchi londinesi, se si decide di convolare a nozze in primavera ed estate (perché il clima britannico non consente di rischiare out-of-season!), è possibile organizzare ricevimenti di tutti i tipi e per tutti i gusti (dal bbq al tea-time-party, dal buffet sul lago alla cena fusion). Proprio nel bel mezzo del verde tipico di Hyde Park. Molto pittoresco.

Succede poi che mi viene in mente che anche a Roma si può realizzare una cosa di questo tipo: a Villa Pamphili, ad esempio, si può organizzare nel bistrot immerso nel parco un rinfresco di matrimonio biologico e ecosostenibile. A seguire, un giro nel verde della villa e un servizio fotografico per gli sposi in una location suggestiva e indimenticabile. Più o meno un programma simile si può progettare sempre a Roma, nella più centrale Villa Torlonia. Anche qui la struttura preesistente all’interno del parco consente agli sposi di invitare parenti e amici in una location originale e di gran classe: allo stesso tempo, è possibile vivere la natura e il verde della villa come se si trattasse di una domenica qualsiasi al parco.

Per idee e foto

 

Francesca

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Sì, viaggiare…

La luna di miele

Se la coppia di piccioncini prossima al matrimonio ha già un nido tutto suo, costruito con amore pezzettino per pezzettino, la lista di nozze in agenzia viaggi può essere l’opzione giusta per arricchire la casa con tante foto ricordo di un viaggio irripetibile (tanto statene certe: di cornici in argento ve ne arriveranno almeno almeno un paio…)!!!

Prendete un bel respiro e varcate le soglie dell’agenzia più vicina: non importa se sarà quella prescelta per la prenotazione o se è la prima che avete trovato. Arraffate i cataloghi che vi promettono viaggi da sogno, chiedete un rapido consiglio all’agente e tornate a casa per un brainstorming tra voi due. Cercate di definire le caratteristiche basilari di questo viaggio: vacanza avventurosa o extra rilassante? Crociera oppure suite direttamente sulla spiaggia? Viaggio all’altro capo del mondo oppure in un resort vicino alla città ma calato in un’atmosfera romantica e immerso nel silenzio totale?

Una volta puntato il dito sul mappamondo e scelto l’itinerario (Non è da sogno questa immagine di letstraveldworld?), non vi resta che decidere la costruzione della lista di nozze/viaggio. Se affiderete all’agenzia il compito di raccogliere i “doni” degli ospiti al vostro matrimonio, potrete concordare di suddividere l’importo in mini quote corrispondenti a un qualcosa di “reale”, materiale  e meno aleatorio (un trattamento per due piuttosto che una cena particolare, un escursione extra o un volo interno) o di lasciare liberi gli invitati di versare una quota senza predefinire i pacchetti. In entrambi i casi, non scordate di lasciare in agenzia un quaderno dove lasciare un messaggio per voi e fatene predisporre uno “virtuale” per chi procederà online alla costruzione del vostro viaggio da sogno.

Molti sposi decidono invece di dare ai propri ospiti l’iban del conto bancario. È una questione di fiducia più che di praticità: alcune persone non amano fare bonifici diretti agli sposi, per altri potrebbe essere più comodo che recarsi in agenzia. Decidete in base alla conoscenza dell’agente e alla fiducia e attenzione che ha riposto nell’organizzazione del viaggio.

Fatta questa scelta, un nuovo dubbio vi accompagnerà: inserire all’interno della partecipazione un cartoncino con i dati bancari e l’indirizzo dell’agenzia oppure attenderete speranzosi che arrivi la fatidica domanda da parte degli ospiti? Per questa difficile (e pericolosa!) scelta vi rimandiamo ad un altro post…

Chiara

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Abiti da cerimonia: se l’invitato fa bau (e non fa miao) c’è Miss Nanette

Nella sala delle sfilate al salone romano di Sposa 2010 fa un caldo allucinante e io sono l’unica che non ha la shopper fucsia omaggio di Radiosa dove inzeppare il quintale di carta che ho accumulato girando per gli stand. Non so perché però non ce l’ho. Faccio una pausa e mi siedo in seconda fila nel parterre sfilate, momentaneamente  sospese immagino per una pausa di riflessione.

Improvvisamente si abbassano le luci e il musetto simpatico e un po’ malinconico di un chihuahua gigante appare all’interno di un cuore rosa nello schermo delle proiezioni che fa da quinta al palco.
Leggo Miss Nanette. Leggo Miss Nanette anche sul programma delle sfilate, quindi si tratta di un marchio di una sfilata, non è il desktop del cellullare della figlia del proiezionista.

Parte la musica e la sfilata apre con una signora di una certa età, piuttosto bionda e in tailleur da cerimonia che porta sul palmo della mano quello che a questo punto devo chiamare proprio con il suo nome: un-chihuahua-in-abito-da-cerimonia. È in perfetto coordinato con la sua padrona e trema come una canna al vento.

Lo sgomento è uno stato d’animo da gustare con lentezza: prima sento una secchezza nella congiuntiva che vuol dire che i miei occhi sono spalancati da un tot, poi la secchezza è nella gola, che vuol dire che non deglutisco da un tot.

Davanti a me, in prima fila sul lato opposto, c’è un signore che applaude spellandosi le mani e – credo – fischi.

Non so. Ragiono: io amo i cani ed evidentemente anche loro. Io non vesto il mio cane, loro sì. Io non lo porto ai matrimoni, loro sì. Ma io amo i cani ed evidentemente anche loro.

Basta: l’amore per i cani vince su tutto. Quindi viva Miss Nanette-alta-classe-per-stelle-a-4-zampe, viva i chihuahua con il merletto, viva queste signore e queste ragazze che sfilano sorridenti alla faccia di tutto e tutti, viva Sposa 2010 che non mi ha regalato una borsa Radiosa ma che mi ha fatto conoscere questo marchio folle e divertente che non conosce l’ipocrisia.

Risultato: applaudo spellandomi le mani, ma non fischio perché non lo so fare.

Alessandra

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Quando il cibo del catering di nozze è solo bello

Non è piacevole parlarne lo ammetto, ma troppo spesso ci si trova a tavola durante un ricevimento di matrimonio, una festa importante o una qualsiasi cerimonia e seduti dopo un aperitivo gustoso ci si trova a mangiare cibi riscaldati al microonde.

Che dire… non è successo solo a me ne sono certa, ma la frustrazione di dover fingere di apprezzare del cibo scadente è insopportabile, almeno per me.

I catering per matrimonio non sono tutti uguali e soprattutto si distinguono per qualità e capacità, in che senso? Nel senso che alcuni catering sono in grado di coprire grandi numeri e altri che invece si specializzano per piccole quantità.

Tutte le caratteristiche dei catering, compreso il costo, sono degli elementi che devono essere valutati con molta attenzione.

Credete davvero che una cena di pesce a 30€ sia realizzata con prodotti di prima qualità? Quando si parla di buon cibo e di buon vino l’economia è una questione scomoda. Pietanze come i funghi porcini, i tartufi e i crostacei non possono essere economici! Non devono essere economici, altrimenti si rischia di avere sul piatto qualcosa di poco gustoso e di poca qualità.

Quindi direi che la prima cosa da fare quando si sceglie un catering di matrimoni è chiedere di fare una prova durante un matrimonio. Sì, è possibile! Soprattutto quando le location di matrimonio sono molto grandi e non tutte le sale sono occupate dal matrimonio.

Provare come cucina un catering direttamente all’interno di un matrimonio è un buon modo per testare molti aspetti: qualità, freschezza e organizzazione. Vi sentirete degli imbucati, ma solo per un attimo!

Altro fattore che trovo raccapricciante riguarda il buffet di dolci. I dolci per loro natura non sono economici, tranne la torta di carote forse!

Il buffet di dolci deve essere ricco, fatto con creme, panna e zucchero di ottima qualità, latte fresco, panna fresca… niente di surgelato o riscaldato… è un affronto al gusto!

Vi prego… informatevi… anzi, assaggiate tutto quello che scegliete di mettere nel vostro buffet di matrimonio prima di metterlo a tavola.

Bello ok… ma anche e soprattutto buono!

Per approfondire le immagini sono state prese da qui:

Alice

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«Hai visto? lo sposo ha le Converse!»

«Amore ti devo dire una cosa…».
«Cosa???»
«Ho deciso che mi sposerò con le Converse».
«…».

Calme, mica vi scandalizzerete per così poco no? Inspirate e pensate a tutti gli sforzi fatti finora per realizzare il matrimonio. Espirate. Sappiate che là fuori ce ne sono migliaia in grado di presentarsi il giorno delle nozze indossando un paio di Converse, magari quelle usate tutti i giorni, con le sgommate nere sulla punta. Essì. Potrebbe succedere anche a voi.
Per questo ho deciso di scrivere questo pezzo portandovi a conoscenza del fenomeno e dicendo a gran voce: «Guardate, non siete sole!».
Alcune, alla notizia, reagiranno con stile digrignando i denti, altre si lasceranno andare a un attacco isterico e si consoleranno col Lexotan. L’importante è non urtare la sensibilità dello sposo insultando le sue Converse, perché sappiate che per alcuni sarebbe come insultare la madre o la sorella.

Consolatevi pensando che potrete collezionare una serie di divertenti scatti che poi caricherete su Flikr in quest’album qui e che avrete un marito idolo di tutti gli invitati maschi di età compresa tra i 10 e i 35 anni.

Alessandra

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In cima alla torta: adorabili cake topper!

La torta rappresenta il matrimonio tout court: un goloso desiderio che fin da bambine ci lega all’idea dei colori tenui e delle decorazioni inneggianti all’amore. Che optiate per una torta in stile americano o per una classica torta di frutta, per quelle multipiano o dalle forme più strane, le foto del taglio e di quella dolce meraviglia di fronte a voi rimarranno tra i vostri ricordi più belli.

A lasciare a bocca aperta gli invitati non è, infatti, tanto il gusto delicato ma la decorazione che renderà la vostra torta indimenticabile. Senza ricorrere perciò a dolci dalla circonferenza impensabile e dalle forme particolari, potreste optare per un cake topper: anche la torta più semplice diventerà così preziosa. Romantici o divertenti, piccole opere d’arte, con le iniziali degli sposi o con lei che tira lui all’amo, statuine di innamorati che coronano il loro sogno d’amore all’ultimo piano di una montagna di panna e del suo tripudio di fiori, piccioncini e frasi intarsiate nello zucchero: al momento della scelta avrete modo di sbizzarrirvi!

Sono sicura vi innamorerete di queste scarpette di cioccolato  (che ritroviamo anche dalla nostrana Imma)! Potreste decidere di  abbinarle a qualcosa che “rappresenti” il vostro futuro marito, magari un papillon o una cravatta. Se cercate qualcosa di più classico la rappresentazione dei due anelli incrociati hanno comunque un fascino eterno mentre i due sposini vengono ormai rappresentati  in versioni di ogni genere e materiale. Provate a sbirciare tra le incantevoli immagini di certe foodblogger capaci di dar vita a meravigliosi cake topper: pensate a quanto romanticismo potrebbe sprigionare da una decorazione che rappresenti il simbolo della vostra unione o l’hobby grazie al quale i vostri cuori si sono uniti! Scegliete il cake topper che fa per voi per un tripudio di dolcezza!

Chiara

(fonte foto: superweddings.weddingstar)

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