sette spose

Archive for febbraio, 2011

Ricevimento di nozze… à la carte

Ci sono diversi elementi, in un ricevimento di nozze, che assumono importanza a seconda dei gusti e delle priorità che gli sposi identificano come tali. Per alcuni imprescindibile è la location: il matrimonio che hanno sempre sognato prevede il pacchetto castello + parco immenso + foto al tramonto a bordo piscina + fuochi d’artificio sul taglio della torta. In questo caso, gli spazi e l’ambientazione sono sicuramente i punti fermi di partenza su cui strutturare tutta l’organizzazione matrimoniale.

Ci sono poi quegli sposi per cui è importantissima la presenza di una folla oceanica con cui condividere il giorno delle nozze: familiari di primo-secondo-terzo grado, amici, colleghi, conoscenti, fidanzati dei parenti di terzo grado e chi più ne ha più ne metta (nel senso letterale del termine). Anche in questo secondo caso, gli spazi giocano un ruolo fondamentale: difficilino e a dir poco utopistico conciliare 500 invitati con un ricevimento di matrimonio in un ristorante tipico in centro storico.

Poi ci sono quelli anticonformisti per definizione, per cui la parola d’ordine deve essere stupire, lasciare a bocca aperta, proporre agli invitati una wedding experience mai vissuta prima: saranno quelle coppie di sposi che sceglieranno location assurde, spesso difficili da raggiungere, con programmi impegnativi e stupore finale garantito. Per loro è il tema delle nozze a emergere su tutto. Non c’è dubbio.

Dulcis in fundo, ci sono le coppie che amano la buona tavola, il mangiar Bene con la B maiuscola. Sposi che considerano il banchetto di matrimonio con il suo menu, la carta dei vini, l’accostamento dei sapori i dettagli fondamentali per organizzare un ricevimento con i fiocchi. Per loro è il piatto a vincere su tutto. In questo caso, spesso, si preferisce selezionare una lista più ristretta di invitati per offrire ai propri ospiti una food experience da leccarsi i baffi. Il ricevimento viene così organizzato in ristoranti raffinati, ricercati, con pochi posti e menu personalizzati.

 

Per questa categoria di sposi, la scelta della location spesso parte dalla propria personale esperienza di amanti della cucina: il ristorante del cuore, se anche impone il sacrificio di qualche lontana prozia, diventa il RISTORANTE delle nozze. E per l’occasione, per condividere fino in fondo questa passione per il cibo e la convivialità a tavola, si può anche proporre ai propri invitati un menu à la carte, per permettere ad ognuno (magari eliminando dal menu bistecche alla fiorentina e aragoste… per evitare di andare direttamente sul lastrico), di costruire un percorso enogastronomico personalizzato.

 Buon appetito e viva gli sposi!

 Per le foto e idee originali:

Francesca

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Location da matrimonio: tutti al Lago (Maggiore)!

Dev’esserci un motivo se due poeti inglesi come Wordsworth e Coleridge, padri fondatori del Romanticismo, hanno deciso di trascorrere la loro vita nella regione nord-occidentale dei laghi del Cumberland, dando vita a un vero e proprio movimento, quello dei Lake Poets, che ha trovato nel “lago”, appunto, la sua ispirazione. Il motivo – suppongo – è che ogni lago raccoglie in sé particolari e struggenti atmosfere che se da un lato posso far germogliare sentimenti altissimi, dall’altro possono anche degenerare in una profonda malinconia: due estremi fra i quali ogni poeta sguazzerebbe beato. Certo, non siamo qui oggi a celebrare la malinconia dei laghi ma piuttosto a riflettere sul loro potenziale come location per il vostro matrimonio: autorizzo le altre sei spose a sculacciarmi a turno per essermi sbilanciata sul Lato Oscuro della Forza. Diciamo allora che prendere in considerazione una location così vi autorizza ad allestire il matrimonio romantico (e ricco) per eccellenza, pieno di tulle, strascichi, fiori, amore e paggetti paffuti.

In Italia l’eccellenza in questo contesto, grazie a paesaggi e strutture mozzafiato, è rappresentato sicuramente dalla cosiddetta Terra dei Laghi, consorzio che unisce i Laghi Maggiore, Orta e Mergozzo. Mi dispiace non poter includere in questo post i laghi suggestivi del centro Italia, come il Lago di Castelgandolfo (che personalmente adoro) o quello di Bracciano, altrettante suggestive e poetiche location: quando penso al Lago Maggiore infatti ho in mente un tipo particolare di poesia, lascito di quell’aristocrazia italiana ed europea che nell’Ottocento ha eletto quest’area a dimora prediletta, lasciando il suo segno inconfondibile nell’architettura, nei paesaggi dei giardini, nel gusto degli arredi delle location.

Il fascino del Lago Maggiore, riuscito miscuglio di natura e privilegio, attira proprio per questa ragione ogni anno centinaia di coppie, italiane e straniere, e offre una grandissima varietà di location, dalla villa in stile vittoriano, al castello arroccato, ai giardini all’italiana. La suggestione del panorama è da sola una garanzia di felicità, ma se volete avere la certezza di organizzare un matrimonio perfetto vi suggerisco di esplorare quello che hanno da offrire gli operatori che lavorano in quest’area magica. Non potrete restare indifferenti.

Alessandra

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Da Londra: My big fat Gypsy Wedding

Pur ricordando nel titolo il mitico film – “Il mio grosso grasso matrimonio greco” - questo documentario a puntate, successo televisivo inglese di quest’anno, narra tutt’altra storia!
 
Ogni settimana viene ripresa la vita quotidiana e reale di famiglie Rom, famiglie di cosiddetti “travellers”, per lo più di origine irlandese, che vivono in camper con la loro comunità, lavorano nel Regno Unito, pur mantenendo i propri credo e le proprie tradizioni.
 
Ma iniziamo dal fenomeno televisivo: questi documentari, oltre ad essere molto ben fatti, hanno subito attratto l’attenzione del pubblico inglese perchè focalizzati sui matrimoni principeschi e al limite dell’immaginabile, organizzati da queste comunità . Vestiti millecolori in stile Barbie, con la classica gonna “a meringa”, trucchi e addobbi ultra-eccessivi, carri trainati da cavalli e torte come castelli della Bella Addormentata! E chi più ne ha più ne metta, dall’estremo eccesso al kitsch per eccellenza, senza mezze misure.

Se all’inizio si viene attirati dalle stranezze che accomunano i matrimoni tra gypsy, poi si rimane affascinati dalla scoperta di tutto il loro mondo, pensiero e stile di vita.
 
E’ un programma che apre gli occhi su una realtà totalmente sconosciuta a ciascuno di noi, dove comunque, al di là dei loro matrimoni eccentrici, a volte al limite del ridicolo, vigono leggi e valori solidi e tramandati di generazione in generazione. Le spose sono tutte giovanissime, non più che ventenni, spesso hanno studiato, fino a che la necessità di badare ai fratelli non le ha tenute a casa.

Sono bambine cresciute sapendo che non lavoreranno mai, che passeranno la loro vita a pulire il loro caravan, ad accudire marito e figli e ad appoggiarli in tutto e per tutto. Non esiste per loro il concetto di divorzio, questo con tutti i pro e i contro del caso, e sono rari i casi di ragazze che anelano all’indipendenza data dal lavoro. E così, attraverso le storie del loro unico giorno vissuto come vere principesse, si arriva a conoscere la vita di questa comunità tra il presente ed il passato.

Nel ricevimento le ragazze ballano come il loro idolo Shakira in vestiti succinti, kitsch ed estremi fin da piccole, ma nonostante il loro look, sembrano avere abitudini e comportamenti molto più moderati e rispettosi di ciò che si potrebbe immaginare: le donne, ad esempio, non bevono e praticano la verginità prima del matrimonio.

E’ poi durante queste feste di nozze che probabilmente conosceranno il loro futuro marito. E’ qui infatti che avviene il rito del “grabbing” o presa, dove i ragazzi davanti alle intere famiglie, prendono le ragazze di peso per costringerle a baciarli. E’ questo l’atto che li rende uomini e che è parte integrante delle feste di comunità. L’inizio di ogni relazione sentimentale.
 
Per quanto possa sembrare a primo sguardo una trasmissione volta a sottolineare il ridicolo di queste cerimonie e tradizioni, posso assicurare che sono invece fonte di grande conoscenza del diverso. E visti gli ascolti, che hanno superato addirittura i livelli del primo Grande Fratello inglese, vi posso assicurare che è una trasmissione veramente notevole.
 
Se avete sempre sognato un matrimonio da principessa, non lasciatevi sfuggire questo programma! Imperdibile ed al limite dell’impossibile, qui veramente potrete vedere cio’ che non avreste mai neanche immaginato per le vostre nozze.

Sito ufficiale del programma:

Giorgia

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Non ho idea di come organizzare il matrimonio!

Come si fa ad organizzare un matrimonio quando non si ha nessuna idea di cosa fare?

Le soluzioni sono molteplici: la prima può essere prendere in mano la situazione e cercare di organizzare tutto nel miglior modo possibile, con probabili crisi di nervi; rivolgersi a un wedding planner che organizzerà tutto nel dettaglio ma con possibili danni collaterali (un prezzo un pò  troppo alto magari!), e in alternativa c’è una sana via di mezzo.

A Roma questa via di mezzo si chiama The Wedding. Si tratta di un concept store dove in un solo luogo si può entrare in contatto con tutti i protagonisti del matrimonio.

Si può scegliere di tutto, dall’allestimento della location alle bomboniere, fino ad arrivare al fotografo del matrimonio e alle bomboniere. Se poi anche la scelta dell’abito da sposa è un problema, nessuna preoccupazione, perchè basterà prendere appuntamento per provare l’abito da sposa, l’abito da sposo e anche l’abito da cerimonia per la mamma.

Insomma, se non avete idea di cosa fare, The Wedding mi sembra proprio un posto giusto! Sono tutte molto gentili e disponibili e per le spose c’è la The Wedding Card. Di cosa si tratta? Scopritelo direttamente allo store! :-)

Alice

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Hai un nuovo invito a un evento

Quotidianamente la nostra casella di posta elettronica è letteralmente invasa da inviti di ogni tipo: inviti a provare l’ultimo prodotto della marca Pincopalla, l’invito all’anteprima dell’ultimo film del regista CiccioX, l’invito a iscriversi a quella o a quell’altra associazione benefica, di volontariato, club esclusivo. Poi ci sono gli inviti agli eventi che vengono spediti tramite Facebook (mi scuso in anticipo con tutti i lettori di questo post che non utilizzano questo social network, ma mi sa che questo articolo non fa al caso vostro).

Creare un evento su Facebook è una cosa molto semplice: si sceglie una data, si seleziona un orario di inizio e di fine, si dà un titolo e una descrizione, si definisce un luogo (importante!) e si selezionano gli invitati. Facile, giusto?

Ecco, se creare un evento tramite un social network è immediato, gratuito, semplice, perchè non sfruttare questa funzione per realizzare un’innovativa partecipazione di nozze virtuale? L’evento in questione saranno le vostre nozze, gli invitiati li recluterete nella vostra rete di conoscenze attiva su FB (FB= Facebook, n.d.r.) e avrete in tempo reale una risposta – positiva e negativa, oltre all’innegabile vantaggio di poter interagire con gli invitati, aggiornandoli su eventuali cambiamenti, aggiornamenti etc etc.

Ovviamente, suggerisco di non dimenticare del tutto le partecipazioni cartacee: serviranno per gli inviti più istituzionali (il capoufficio, ad esempio!) e quelli più datati (è raro che possiate vantare una nonna o una prozia internauta che ha aperto un suo account su FB)! Avrete però il vantaggio di aver ridotto - di molto - il numero degli inviti “fisici” da spedire e, chissà, magari potrette addirittura decidere di realizzare poche partecipazioni personalizzate per i pochi invitati anti-social.

Per le immagini:

Francesca

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Venghino signore e signori! Il matrimonio Burlesque ha inizio

Le mode, si sa, ci mettono un attimo a strabiliarti e a bussare alla tua porta. Prima c’erano gli spogliarelli, quelli che derisi, allontanati, che facevano strabuzzare gli occhi. Oggi invece bastano due piume, un sorriso ironico e eccolo che ti ha trafitto… il Burlesque ci ha fregato e ci ha ammaliato. Piume, lustrini, tacchi a spillo e colori vivaci, non è il circo, ma una performance erotico/parodistica.

Il Burlesque è spettacolo allo stato puro, è divertente ed ironico nella sua sensualità. Si gioca con i colori, con gli accessori e con gli eccessi. Punto importante del Burlesque è l’esagerazione, la “presenza scenica”. Amici non trovate che somigli in maniera esagerata al giorno ideale del matrimonio? Sipario, allora: che lo spettacolo abbia inizio!

Il matrimonio Burlesque ha già preso piede in America, patria del conflitto e dell’esagerazione e confido, anzi spero, che presto le nuove generazione di giovani coppie europee approfitteranno della moda per importarla anche qui da noi.

Il 2010 ha portato una ventata di novità da questo punto di vista, i negozio di accessori e gadget hanno notato un leggero aumento nelle vendite del materiale piumato, come lo chiamo io. Lo confesso: io stessa sono stata colta da raptus frenetico e sono corsa in giro per Roma alla ricerca matta e disperata (come direbbe Leopardi) di accessori piumati.

Pensate al vostro matrimonio Burlesque. Piume piume e ancora piume. La sposa e le sue testimoni sarebbero un vero spettacolo di erotismo sensualità e divertimento. Abiti piumati e guanti di pizzo nero o fucsia.

Facciamo un piccolo elenco per capire quali cose sono necessarie e come abbinarle tra di loro.

  1. Cerchietto di piume;
  2. Cappello con veletta misto a paillettes;
  3. Bustino;
  4. Scarpe con stringhe;
  5. Trucco da sera

 

Ovviamente, la sposa se vuole potrà attenersi alla tradizione del bianco, unendo però gli accessori tra di loro con colori tenui, sempre se non vuole esagerare. Tutto l’opposto delle testimoni che dovranno essere la ciliegina sulla torta.

Burlesque show… che il sipario si alzi! Arrivano i protagonisti.

Fonti e ispirazione:

Carlotta

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La classica lista di nozze? No, grazie!

Cosa succede quando si entra in un negozio per fare la lista di nozze? E’ un attimo: un vortice di emozioni, un quasi marito che spinge per scegliere tutto e andare via di corsa, una confusione e un’indecisione mai avute prima… La maggior parte delle volte ci si lascia alle spalle una bella tabula rasa: tutto ciò che ci è stato proposto è stato inserito nella lista, tranne forse quella brocca attorcigliata di cui ancora vi chiedete la funzionalità! Ma tutto il resto c’è: ci sono i 135 bicchieri, 8 servizi buoni e 4 da tutti i giorni, decanter come se piovesse e cornici d’argento per ogni metro quadro della vostra adorata casetta. Poi naturalmente altri innumerevoli piccoli oggetti perché “Sa, c’è chi vuole spendere un po’ meno…”. Alla fine la signora soddisfatta (lei!) tiene tra le mani un pacco di fogli che farebbe invidia alle Mille e una notte e vi dice soddisfatta “Ecco qui la vostra lista!”.

Questa lista di nozze ti rispecchia?

Fuori dal negozio con un mezzo sorrisetto – non si sa bene se per esserne usciti vivi o per la conclusione della lista – ve ne andate mano nella mano pensando anche questa è fatta ma non fate in tempo a girare l’angolo che una piccola vocina comincia a perseguitarvi “E con questo che ci fai? Un altro servito buono e facevamo concorrenza con la reggia di Versailles! Ma tutte quelle tazzine di caffè?”

Allora ragioniamo: avete spazio sufficiente per tutte queste cose? Quante persone in media frequentano la vostra casa e soprattutto per quante di queste sarà necessario il sottopiatto di cristallo? Come vi guarderebbe la vostra testimone se le serviste la pasta dentro una mega ciotola decorata da fiori provenzali?

Anche se vi state per sposare le vostre abitudini non cambieranno così radicalmente: se il vostro nido d’amore è pieno di cornici in bambù e amate reperire oggetti vintage in ogni mercatino del mondo perché dovreste riempire le mensole (o la cantina) di cornici d’argento? Cercate di limitare i doppioni anche se hanno quel piccolo particolare che li rende differenti tra loro, depennate le cose che immaginate potreste usare un paio di volte l’anno (e quindi non userete mai!), scegliete qualcosa di design che colori casa e la renda particolare ma no-per favore-no quei 70 bicchierini da liquore (giuro che ne basteranno molti ma molti ma molti di meno!)… Ricordate che ci sarà sempre il collega del papà o il cliente di vostro marito che vi regalerà una cornice d’argento: non farete in tempo a ringraziare che arriveranno ad essere due, tre, otto, dieci. Vi ritroverete coperti di argento in tutte le forme e in tutte le stanze e a odiarlo ancora più di prima.

Pensate a una lista di nozze che comprenda le cose indispensabili o quelle che sono adattissime a casa vostra e poi… preferite le care vecchie buste, quelle che i parenti vi passeranno sotto banco stringendo l’occhiolino oppure la lista di nozze in agenzia viaggi: il rischio di ripetizione in questi ultimi due casi non vi farà paura, anzi…!!!

Chiara

Per le foto:

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