Ho sempre l’idea fissa che il matrimonio possa, anzi, debba essere organizzato tenendo bene a mente le reali passioni e i gusti degli sposi. No, non mi riferisco alle preferenze in termini di tinte e tonalità per bomboniere e tovagliato e neppure all’annosa questione degli addobbi per chiesa e location del banchetto. Quando parlo di gusti e passioni mi riferisco a qualcosa di molto più profondo: il giorno delle nozze me lo immagino come un susseguirsi di momenti festosi e gioiosi, in cui gli sposi condividono con le persone che amano il loro mondo più intimo, il passaggio da coppia di fidanzati/conviventi a famiglia. Quei momenti credo che sia saggio viverli nel modo più personale e personalizzato possibile.
Questo preambolo filosofico-vagheggiante per parlare di un’idea che mi sembra davvero divertente: un suggerimento dedicato agli amanti dell’arte e, soprattutto dei luoghi che sublimano l’arte (che sia moderna, classica, pittura, scultura, nazionale, internazionale) e che la propongono al pubblico in forme e con allestimenti ogni volta diversi e originali. Parlo di musei, ça va sans dire…
E adesso che ci incastrano i musei con i matrimoni? A parte il famosissimo sarcofago degli sposi che riposano amoreggiando al Louvre di Parigi, ci sono ben altri modi per creare un link con le nozze. Per esempio, organizzando un ricevimento di matrimonio davvero fuori dal comune. L’idea è questa: si sceglie un museo particolarmente in linea con i gusti artistici della coppia, si decide un tema per le nozze adeguato e si organizza un banchetto di matrimonio negli spazi che la struttura mette a disposizione per questo tipo di eventi (e, magari, si organizza una visita guidata personalizzata del museo per gli invitati che desiderano unire l’utile al dilettevole!).
Per me, un vero sogno. Perfetto per gli sposi che hanno da collocare un numero cospicuo di invitati, perché spesso gli spazi sono ampi e confortevoli. Ma ideale anche per chi vuole organizzare un ricevimento super intimo ed esclusivo.
Qualche spunto interessante?
- A Bologna, l’area museale di Ca’ la Ghironda
- Il Castello Ducale di Corigliano Calabro
- Il Palazzo delle Esposizioni di Roma, con il suo Open Colonna
- Le Scuderie del Quirinale a Roma
- Il Caffè delle Arti, nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma
- A Firenze, l’avveniristica Stazione Leopolda
Per le foto:
- www.viaggidiarchitettura.it
- http://tavoleromane.wordpress.com
- www.maestrami.com
- www.affittolocation.com
Francesca

[...] Un posto non vale un altro, ormai dovreste averlo capito. Noi abbiamo detto la nostra: giardini, musei, laghi, parchi, spiagge e addirittura tram… tutto pur di evitare che il ricevimento si [...]
I’m glad you think so.
;)
[...] che mi frulla in testa da un bel po’: perchè non organizzare il ricevimento (e non solo) in un museo? In un paese come il nostro, dove la cultura e i luoghi d’arte crescono come funghi, non deve [...]