sette spose

Archive for marzo, 2011

Accessori colorati per spose allegre

Una sposa candida, dove il bianco etereo è il non colore per eccellenza. Bella, per carità… ma per alcuni, che noia!

Un pizzico di colore, un accenno di arcobaleno non fanno male, anzi! E la moda ci aiuta a proporre e trovare idee e soprattutto accessori che trasformano l’immagine di una sposa qualsiasi in una sposa con un pizzico di colore e di brio.

Ho fatto una ricerca rapida e ho trovato degli accessori “non” sposa molto originali e simpatici, che si adattano perfettamente allo status di sposa che una volta nella vita una donna ricopre.

Così Accessorize e Camomilla su tutti sono i migliori luoghi dove andare a provare ogni tipo di accessorio per capelli, e ogni dimensione di borsa… per non parlare dei colori!

Allo stesso modo, una marca di scarpe marchigiana ha avuto l’occhio lungo di carpire lo stile Vivienne Westwood e sostituendo un cuore con un fiocco hanno ricreato le golose e gommose candy shoes. Complimenti, io le comprerei domani mattina, l’azienda è HotSand!

Ci sono anche spose che non si accontentano di accessori, ma vogliono spingersi più in là… e hanno tutta la mia stima!  Così gli abiti da sposa con dettagli colorati non sono più una rarità e tra i più eleganti e di mio gusto ci sono gli abiti da sposa di Elisabetta Polignano.

Ma attenzione, il colore è un dettaglio che può tradire, o meglio si rischia di cadere di stile se si esagera e basta davvero poco per oltrepassare il limite, quindi attenzione alle proporzioni! ;-)

Alice

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Non di soli fiori è fatto l’addobbo per il matrimonio…

Ci sono spose che li scelgono del più classico bianco, altre che abbinano i colori che diventeranno il leitmotiv del loro matrimonio; ci sono quelle che puntano su colori vivaci e briosi e quelle che vanno contro ogni tendenza e scelgono i fiori secchi.

La possibilità che si apre agli sposi nel fantastico mondo degli addobbi per matrimonio è immenso: ognuno può scegliere le tonalità che preferisce, optare per le rose o per i ranuncoli, per i lillà o le ortensie ma resta il fatto che nessuno rinuncia a queste meravigliose decorazioni che contribuiscono a rendere ancora più speciale l’ingresso degli sposi in chiesa e la location per il ricevimento.

Per un matrimonio in cui il giallo prevale, i limoni permettono accostamenti con il bianco per un look delicato e romantico ma anche composizioni con fiori tono su tono in cui l’agrume è protagonista assoluto.

In un matrimonio invernale le zucche entrano in gioco colorando di un brillante arancione addobbi in cui melagrane e girasoli completano la composizione.

Romantiche alzate ai lati dell’altare o vicino al tavolo degli sposi in cui fiori e frutta si alternano in bellissime cascate sono soluzioni ideali sia per le chiese raccolte che per quelle più spaziose; macchie di colore di grande effetto che illuminano e non eccedono se posizionate nei punti strategici delle location di matrimonio.

Le composizioni che preferisco sono quelle in cui il protagonista è il verde mela, anche se sto rivalutando  anche le possibilità offerte dal frutto rosso di Biancaneve…

E voi di che frutta siete?

Chiara

Ps: cosa ho fatto io? Nel mio ormai noto bouquet e negli addobbi del mio matrimonio c’erano delle beneauguranti melegrane (anche quelle, come tutto il resto, finte)!

Per le foto:

- weddingflowersandreceptionideas

- alexanevents

- weddingbee

- idw

- youpaidmorethanme

- weddingcollections

- dicasdeorganizacao

- marryyoume

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Viaggio di nozze fai da te? No Alpitour? Oh yes!

Le spese per un matrimonio, si sa, lasciano sempre i nostri giovani innamorati privi dei risparmi di tutta una vita. Ci si fa prendere la mano dalle spese pazze e, oplà, il budget stipulato all’inizio viene superato, e anche fortemente, nel giro di pochi istanti. Spesso per le spese di un giorno si rinuncia a quella che è la parte più bella del matrimonio… il viaggio di nozze.

Come si fa a non impazzire vedendo quelle mete esotiche e così lontane da noi, i tramonti arancioni nel deserto australiano, la cammellata nel cuore del Marocco, escursioni subacquee nei mari caraibici. Ok, sto sognando ad occhi aperti in pratica…

Allora, che si fa? Vogliamo che la giovane coppia si alzi un bel giorno, si diriga in un’agenzia di viaggi accreditata, si sieda e si faccia imbambolare da bei depliant e pacchetti viaggio predefiniti? Dopo ore di mal di testa si decide la meta e si comincia a stilare i conti:

- Volo intercontinentale luna di miele
- Suite luna di miele
- Cena luna di miele
- Escursione luna di miele
- Passeggiata romantica luna di miele
- Foto classica luna di miele

Totale: tanti mila euro di luna di miele… (mi è tornato il mal di testa)

Mete da sogno? Si può fare!

Non fatevi spaventare, perché il business della luna di miele è quello che fa aumentare il PIL nazionale italiano e estero.

Ma noi siamo furbi e possiamo prevedere e prevenire le spese esose. La cosa essenziale è partire d’astuzia e soprattutto organizzare il tutto comodamente da casa nostra e organizzare quindi un bellissimo viaggio di nozze fai da te.

Basta navigare un po’ in alcuni forum di viaggio per farsi un’idea del viaggio tipo che ognuno di noi vorrebbe. Le mete possono essere definite per tempo, cercare con calma voli internazionali alberghi comodi e non troppo esosi.

Immaginiamo di voler fare il classico “coast to coast” attraverso gli Stati Uniti. Perché unirsi a quelle carovane di turisti che vengono stipati in pullman o in voli charter per percorrere lunghe distanze? No, il bello di viaggio di nozze fai da te è affittare un’auto, possibilmente una decappottabile, caricare i bagagli, infilare una compilation nel lettore mp3 e via… Country roads, take me home, To the place, I be-long, West virginia, mountain momma, Take me home, country roads… Volete un’altra ipotesi di luna di miele fai da te? Leggete un buon libro di avventure, magari “Latinoamericana. Un diario per un viaggio in motocicletta” , e percorrete le stesse tappe del giovane Ernesto e del suo vecchio amico Alberto. Prendete un volo per il Sudamerica, decidete quali città vedere e poi via. Zaino in spalla e salpiamo.

Una luna di miele indimenticabile e abbordabile? Si può fare!

E se poi la meta non piacesse? Semplice: prendi un bel mappamondo, punti il dito e vai.

Carlotta

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Acconciatura: Imparare lo stile dalle dive d’altri tempi. Brigitte Bardot.

Per mio padre, e forse per tutti gli uomini della sua generazione, il risultato dell’equazione della bellezza è sempre stato uno solo: Brigitte Bardot. Guai a chi la tocca, B.B.: naturalmente sexy, glamour, perfetta, è l’ideale di donna selvaggia e indomabile che scandalizza la mentalità perbenista degli anni Cinquanta. Il critico cinematografico Ivon Addams nel 1955 dichiara: «Incarna l’idea che ogni uomo ha della ragazza che vorrebbe incontrare a Parigi». Nata proprio a Parigi nel 1934, nonostante una precoce carriera cinematografica iniziata a 17 anni, Brigitte scopre però la vera celebrità solo nel 1956 dopo essere stata scritturata dal suo primo marito e regista Roger Vadim per il film Piace a troppi accanto a Jean-Louis Trintignant. Detto fatto, B.B. diventa velocemente un’icona che la Francia è orgogliosa di far conoscere al mondo.

Con i suoi 4 matrimoni (e gli innumerevoli flirt che le sono stati attribuiti) è per forza una delle nostre eroine: ispiriamoci alla sua sexytudine prendendo spunto da questi look adatti ai capelli lunghi. Capelli raccolti, semiraccolti o sciolti: praticamente l’abc delle acconciature, ma interpretati dalla sua bellezza selvaggia e imbronciata.

1. Raccolto

2. Semiraccolto


3. Sciolto

Alessandra

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William&Kate e i memorabilia degli orrori

Manca poco più di un mese al matrimonio dell’anno qui a Londra: il principino più ben voluto e la “ragazza della porta a fianco” finalmente convoleranno a nozze.
 
Cosa ci aspetterà in quel giorno (a parte una bella vacanza nazionale) è ancora un mistero, ma ciò che invece è già sicuro è il tormentone dei ricordini, gadgets, paraphernalia, souvenir o come volete chiamarli voi, sui due reali, William&Kate.
 
Ma se di tazze, vasi, piatti, posacenere, bicchieri, cartoline e magliette con Carlo e Diana ne abbiamo viste fin troppe, quest’anno online si iniziano a vedere oggetti e souvenir veramente al limite dell’immaginabile.
 
Partiamo dal souvenir base come la tovaglietta da tavola: questa è stata creata da un artista inglese e per lo meno il fatto che sia stato stampato un disegno della coppia e non la classica foto, crea un finale effetto decisamente migliore. Tra parentesi sul Telegraph è uscito un articolo per cui sembrerebbe che gli stessi reali stanno vietando la creazione di tali orrori. Se ne vergogneranno anche loro?

Dallo smalto al condom... per William&Kate

Ma passiamo al fumetto…  ebbene sì, la loro storia è così di successo da diventare un comic… E si sa il passaggio dal comic alla serie tv e al film è un batter d’occhi.
 
E se non siete ancora soddisfatti, che ne dite di una bella birra da collezione con il ritratto dei due sposi, o un bel mazzo di carte con tutti i reali in bella mostra? Per i più piccoli c’e’ Barbie Kate, o addirittura dei pupazzetti più simili ai Playmobil che raffigurano i due sposi coronati.

Il frigorifero con gli sposi... mai più senza!

Ancora in cerca del souvenir per eccellenza? Io vi suggerisco un bel set di preservativi reali… quelli fanno sempre la loro figura. Ma ecco a voi il pezzo forte della collezione: chi potrà’ mai scordare questo fantastico giorno e questi 2 magnifici ragazzi passando ogni giorno per la propria cucina, grazie a questo magnifico…. frigorifero!?!? Sì, insomma una cosina discreta!
 
Ciò che invece trovo veramente simpatico è tutto il gruppo di memorabilia anti-matrimonio reale: spiritrosi, creativi ma anche un pochino acidi o comunque di un certo “dark humor” come si direbbe qui. Ma sono oggetti veramente unici per ricordare questo giono: dal sacchetto per il vomito alla tazza anti matrimonio, al piatto che ringrazia per il giorno di vacanza.

Souvenir VS Royal Wedding

Insomma, ce n’e’ veramente per tutti i gusti! Vi terrò aggiornati su quello che succederà da qui a un mese… Ma nel frattempo fosse mai che vi avessi dato qualche bella idea per una bomboniera o un ricordino per gli invitati un po’ fuori dal comune?

Clickare per credere:

Giorgia

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Tradizioni matrimoniali: lo stile solenne del Sol Levante

Quando qualche anno fa lasciavo ogni mese centinaia di lire in fumetteria per acquistare e divorare le pagine dei miei manga (fumetti giapponesi) preferiti, avevo un’idea tutta particolare del Giappone. Quello che conoscevo era soprattutto il Giappone intimo disegnato dai miei mangaka del cuore, Masakazu Katzura e Mitsuro Adachi. In questo Giappone fatto di divise alla marinaretta, lampioni, vicoli stretti, soba e futon, i matrimoni erano una cosa strana, da adulti, sempre rappresentati come eventi mitici, con sposi imbarazzati e spose silenziose avvolte in kimono scintillanti (per quanto avevo modo di immaginare filtrando il bianco e nero dei retini) che prendevano parte a un cerimoniale curato nei minimi dettagli. Il matrimonio sembrava sempre una storia nella storia. E del resto, ora lo so, è un po’ così per tutti, in tutto il mondo: il giorno del sì è una piccola storia a sé che incornicia gesti irripetibili (almeno per chi si sposa una volta sola, ovviamente).

In Giappone questi gesti sono fondamentali e la semplice e sobria tradizionale cerimonia shintoista lo dimostra: si parte dai doni (di solito in denaro) che gli sposi si fanno reciprocamente a casa dello sposo due giorni prima del matrimonio, alla cerimonia vera e propria in un tempio shintoista (nell’intimità delle sole famiglie di appartenza) dove dopo essersi purificati con l’acqua e aver brindato nove volte con il sakè (sakazukigoto) si registra civilmente l’atto e infine si riceve la benedizione del celebrante come augurio di prosperità e felicità. Tutto si svolge secondo protocolli precisi e l’atmosfera è davvero suggestiva e solenne, scandita dalla musica di un flauto e dalla percussione di un tamburo.

E l’abito? La sposa può indossare il tradizionale abito bianco (shiromuku), oppure un colorato kimono ricamato, mentre lo sposo indossa un kimono da cerimonia.

Segue il rinfresco, di solito svolto in una sala da ricevimenti addobbata per l’occasione e con molti invitati. Nei ricevimenti gli sposi escono e rientrano dopo essersi cambiati di abito, alternando il kimono all’abito da matrimonio all’occidentale (ci sono fino a cinque cambi d’abito, il paradiso di ogni fashion addicted). Durante il ricevimento spesso accendono insieme una grande candela, rituale che ripeteranno in occasione di ogni anniversario. Dopo i discorsi e la distribuzione di fiori tra gli invitati spesso si usa spruzzare d’acqua gli sposi che lasciano la festa.

Se pensiamo all’importanza che in Giappone ha il concetto di “collettività” (forte al punto da sacrificare ogni logica individualista) riusciamo meglio a comprendere l’importanza del patto matrimoniale, patto per mezzo del quale gli sposi, che si apprestano a diventare un gruppo nuovo rispetto a quelli ai quali appartenevano hanno la possibilità di scegliere addirittura un cognome diverso: possono scegliere quello del marito (per onorare il concetto di capo famiglia o per questioni di eredità), ma possono anche decidere di assumere il cognome della famiglia della sposa o di altra famiglia.

La verità? Molte giovani coppie giapponesi rinunciano a questo tipo di celebrazione in favore di soluzioni più moderne, ma io muoio dalla voglia di assistere a una cerimonia come questa. Vi lascio con il filmato di un matrimonio tradizionale celebrato a Kyoto (dove c’è uno dei templi shintoisti più famosi) tra Roger e Matsuda, nel 2006. Buona visione!

Matrimonio tradizionale giapponese

Alessandra

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Come addobbare la sala comunale per il matrimonio civile

Gli addobbi per il matrimonio sono sempre una mezza scocciature, se è vero che i fiori sono meravigliosi e che avere una stanza piena di colori e profumi è davvero piacevole è pur vero che il costo è sempre piuttosto alto.

Quando si tratta poi, di addobbare le sale comunali per il matrimonio civile, la questione di fa ancora più ardua.

Negli ultimi tempi la voglia di stile e romanticismo ha coinvolto anche i matrimoni civili, così ecco qualche consiglio per rendere romantica una fredda sala comunale:

- scegliete delle composizioni floreali che rispettino il tono della sala (in termini cromatici soprattutto e di stile), delle calle o delle rose rosse per una sala barocca o composizioni minimal con basi in vetro, geometriche e fiori esotici per sale dall’architettura contemporanea.

- Potete scegliere di addobbare i lati del tavolo dove verranno apposte le firme e i lati delle poltrone degli sposi, e l’ingresso della sala.

Considerate che i tempi del matrimonio civile in sala comunale sono davvero stretti, quindi se volete fare un addobbo impegnativo sarà meglio scegliere una location di matrimonio dove è possibile celebrare il matrimonio civile, in questo modo potrete scegliere tutto l’addobbo, comprese le coperture delle sedute.

Alice

P.s. carine le foto vero? Le ho prese da Cellinifiori e dalle immagini del Comune di Roma.

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