sette spose

Archive for marzo, 2012

Una location poco “english” ma molto spettacolare: St.Ives, Cornovaglia‏

Fino a che non ci sono stata non potevo credere a ciò che la gente diceva! “La Cornovaglia è bellissima, vai perché’ merita! Ha delle spiagge fantastiche”!

Devo ammettere che fino ad ora ero stata solo a Brighton e di conseguenza mi immaginavo la classica spiaggia inglese, di ciottoli, incasinata, rumorosa, che nulla ha a che vedere con le nostre spiagge.
Invece la Cornovaglia, a parte essere naturalmente bella per il suo verde e le sue colline, ha spiagge di sabbia fina e bellissimi panorami, località deliziose e curate nei minimi particolari, come ST.Ives che é stra-to-sfe-ri-ca! Stradine piccole, tutte bianche e azzurre, piene di fiori, i gabbiani, e poi tanto sole e tanta luce. Non sembra quasi di essere in UK…

Il caso ha voluto che a Ottobre abbia trovato un voucher per questa destinazione, che mi permetteva di alloggiare addirittura in un castello situato nella parte piu’ alta della cittadina. Ebbene, la struttura é meravigliosa, con una vista mozzafiato, un giardino enorme e fantastico, location perfetta per matrimoni.

Nel weekend in cui sono andata io ne ho visti ben due ed il posto merita davvero.

Se perciò volete organizzare un matrimonio all’estero, diverso dal solito, in un castello inglese, tra le verdi colline ma anche con una meravigliosa vista sul mare… ST.Ives ha tutto ciò che potete desiderare ed il Tregenna Castle può essere il posto per voi!

Ora qualche piccolo spunto sulle tradizioni nuziali inglesi così come le ho intese nel dépliant della villa:

  • la cerimonia in chiesa dura tra le 3 e le 4 ore, mentre la civile solo 20 minuti e si può anche organizzare all’aperto o al chiuso;
  • spesso gli sposi la sera prima delle nozze organizzano un “get together”con tutti gli invitati, ed al castello offrono anche quest servizio;
  • il menu offerto non ha esattamente molto a che vedere con le 2000 portate nostrane, ma è molto più leggero e a buon prezzo (si parte dai 30 pounds a persona) e tra i menu oltre a tre selezioni standard, ce n’è uno un po’ più tradizionale/locale e addirittura uno gourmet!

Poi si ha a disposizione il giardino per le foto, un piano da suonare, il tappeto rosso all’entrata, una wedding planner se necessaria ed anche un addetto ai “toast”, i tipici brindisi d’occasione.

Insomma volete un matrimonio in un vero castello inglese e volete donare a tutti i vostri invitati la possibilità di visitare un posto unico? Da marzo a settembre avete anche come opzione ST.Ives.

Giorgia

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Al polso dello sposo…

… ci sono i gemelli! Se non è una legge, poco ci manca! A parte le dovute eccezioni, ovviamente, la maggior parte degli sposi  indossa, nel giorno delle nozze, una camicia da gemelli che rappresenta il non plus ultra dell’eleganza maschile.

Sorge però spontanea una domanda: i gemelli, da dove vengono? O, meglio, chi li deve regalare/prestare allo sposo? Si dice che sia la futura moglie a dover regalare la coppia di gemelli che lo sposo dovrà indossare durante la cerimonia. Il che, si dice, porterebbe anche fortuna, che non guasta mai.

Ma ci sono delle alternative più o meno scaramantiche altrettanto degne di menzione:

  • i gemelli possono essere prestati dal padre dello sposo o da un parente stretto (il che dona all’oggetto un valore sentimentale/simbolico molto profondo);
  • i gemelli possono essere un oggetto creativamente realizzato ad hoc per le nozze, in linea magari con il tema delle nozze o con un messaggio ironico/divertente;

  • si possono acquistare “gemelli di gruppo”, magari coinvolgendo i testimoni dello sposo, i genitori e gli amici più stretti… per un effetto sorpresa molto simpatico.

Insomma, se si dice gemelli… non si parla solo di tradizione ed eleganza!

Francesca

 

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Incrociamo le dita (riti & superstizioni per le nozze)!

Ok, il matrimonio è un patto indissolubile e sacro, un donarsi uno all’altra per tutta la vita, nella buona e nella cattiva sorte. E’ un legame profondo e importante. Vero. E forse non bisognerebbe mischiare il sacro col profano… ma, come si dice? Non è vero ma ci credo… E allora, spose, prendete appunti: la lista dei gesti scaramantici e delle tradizioni più frivole è lunga!

DURANTE I PREPARATIVI.

  • Le date: naturalmente “di venere e di marte né si sposa né si parte” (perché il martedì è giorno sacro a Marte dio della guerra e di venerdì furono creati gli spiriti maligni). Il giorno scelto non deve essere nel periodo di luna calante, né coincidere con i compleanni degli sposi; il rito deve essere celebrato prima del tramonto ma non di giovedì (funesto per la sposa) e se tira vento l’unione sarà burrascosa, ecc. E ora, se riuscite a individuare un giorno adatto, fissate pure la data!
  • Porta sfortuna acquistare nello stesso momento l’anello di fidanzamento e le fedi nuziali. E anche mettersi al dito la fede prima delle nozze.
  • L’acquamarina è la pietra-amuleto per il giorno del sì. Procuratevela: assicura fedeltà.
  • Questa è strana (ma facile): spremere tre limoni fuori dalla finestra della sposa è un rito che propizia amore duraturo. Tentar non nuoce…

IL GRAN GIORNO.

  • Se la sposa la mattina delle nozze è svegliata dal canto degli uccelli è un ottimo segno (ma è mai capitato a qualcuna, a parte Cenerentola??)
  • Un classico: la sposa deve indossare qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo (simboli del passaggio dalla giovinezza alla nuova condizione di moglie), qualcosa di prestato (ad indicare la partecipazione di una persona cara), qualcosa di blu (secondo l’uso ebraico di ornare le spose con un nastro blu segno di purezza) e qualcosa di regalato (il detto inglese originario vorrebbe “una moneta da sei pence nella scarpa”, ma data la difficile reperibilità è stato sostituito con qualcosa di regalato).
  • Per lui, al solito, è più semplice: solo 3 grani di sale da tenere nella tasca sinistra della giacca
  • E’ risaputo che il futuro marito non possa vedere l’abito e che non debba incontrare la sposa dalla mezzanotte precedente fino all’ingresso in Chiesa. Vietato fare colazione insieme (come fecero Carlo e Diana!!!)
  • Non tutti invece sanno che neanche la sposa, il giorno della cerimonia, può guardarsi allo specchio con il vestito indosso. Se proprio non resiste (ma va!??!) può farlo togliendosi una scarpa, un orecchino o un guanto.
  • Uscendo dalla casa paterna la sposa deve mettere davanti prima il piede destro!
  • Lo sposo invece, dopo essere uscito di casa alla volta della Chiesa, non deve tornare indietro per nessun motivo. Se ha dimenticato qualcosa che mandi qualcun altro!
  • Incontrare un poliziotto, un medico, una suora o un cieco mentre si va in chiesa è poco favorevole.
  • Si dice “Sposa bagnata sposa fortunata”. Ma questo è solo un debole tentativo per lenire il nervosismo di una sposa che vede inzupparsi un immacolato abito da sogno…

DURANTE LA CERIMONIA E IL RICEVIMENTO.

  • Attenzione alle fedi! Se cadono durante la cerimonia non chinatevi mai a raccoglierle, a farlo deve essere solo chi celebra il rito!
  • Alla fine della cerimonia lui dona a lei una spiga di grano, segno di fertilità. In cambio, la sposa offre un rametto d’ulivo alla suocera per scacciare eventuali discordie future.
  • La (tremenda) usanza di suonare il clacson durante il corteo nuziale deriverebbe dalla convinzione, così facendo, di mettere in fuga gli spiriti malvagi. Mah…
  • Gli sposi tagliano la torta tenendo insieme il coltello: la mano sinistra di lei va su quella di lui.
  • Gli invitati devono sempre accettare e mangiare una fetta di torta nuziale. Non farlo porta sfortuna (non è ben chiaro se agli sposi o agli invitati stessi).
  • BONUS!! Se durante il ricevimento qualcuno rompe un piatto o un bicchiere annulla tutti gli eventuali presagi sfavorevoli verificatisi durante la giornata. Non barate: la rottura deve essere involontaria, altrimenti non vale!

A RITO CONCLUSO.

  • Varcando la porta di casa, lo sposo deve prendere in braccio la sposa. Si usava così già nell’Antica Roma per evitare che nell’emozione del momento la sposa inciampasse sulla soglia;  sarebbe stato presagio infausto, segno di accoglienza negativa da parte delle divinità della casa.
  • Il letto degli sposi deve essere stato preparato da due ragazze nubili (in segno di purezza).
  • La camicia da notte deve essere regalata e assolutamente non acquistata dalla sposa.
  • E infine, spose, siate previdenti e conservate una fetta di torta nuziale. La mangerete insieme per festeggiare il primo anniversario e sarà garanzia di fedeltà coniugale!

Buona fortuna!

Per le immagini:

Michela

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Una sposa tutta in oro

Bentrovate future spose, e bentrovata a me che latito e non garantisco la mia presenza ogni settimana… sorry!

oggi ho pensato di proporvi il colore emblema della sobrietà nel matrimonio: l’oro! ;-)

Diciamo che non è un colore adatto per chi non vuole farsi notare, ma c’è da dire che è un colore molto particolare per un dettaglio dell’abito da sposa o per le più audaci, le scarpe da sposa.

Devo dire che non amo particolarmente la sobrietà ma dall’altro lato non amo  nemmeno gli eccessi che degenerano nella volgarità. Un buon equilibrio di accessori e dettagli e quindi, un buon dosaggio dell’oro può essere da spunto per molte idee interessanti per il matrimonio.

In più quest’anno è anche il colore più cool, quindi non mancheranno abiti, dettagli e spunti in oro.

Da parte mia ho scelto scarpe e abiti da sposa: Jimmy Choo e Atelier Aimee Montenapoleone, ma ci sono tanti elementi del matrimonio che possono essere declinati in oro, attenzione solo ai materiali, il rischio di sembrare cheap è altissimo.

Alice

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Foto (vintage) di un matrimonio (vintage) tutto da imitare

Spesso ci emozioniamo  guardando un album di fotografie di matrimonio. Se è quello che ci vede protagonisti, i ricordi salgono alla mente veloci mentre si scorrono le immagini; ogni dettaglio, colore, particolare parla da solo di quei momenti unici in cui l’amore di tutto il mondo sembrava convergere su di noi. Se è quello di altri, ci soffermiamo su qualcosa che ci colpisce, su ciò che dal vivo ci era piaciuto particolarmente o che al contrario non avevamo notato; se non eravamo presenti ancora di più siamo portati per mano dalla curiosità di vedere finalmente qualcosa di cui abbiamo sentito tanto parlare e che ora è già realtà.

Più difficile è emozionarsi sfogliando gli album di matrimonio presentati dai fotografi che raccontano di coppie che non conosciamo: non sappiamo la storia degli sposi e, per quanto belle, le foto servono solo a mostrarci un modo di catturare le immagini più che raccontare una storia vissuta. Anche quando ci soffermiamo sui blog di matrimonio ci incuriosiscono i racconti e le emozioni che trapelano più che le fotografie in sé: le parole sanno essere più evocative e far sentire vive le emozioni.

Quando però mi sono imbattuta in questo blog mi sono immediatamente innamorata del modo old style di vivere e raccontarsi di questa donna che ha avuto 3 figli e che ha un corpo da ragazzina.  Di fronte alle foto del suo matrimonio – anzi del matrimonio di questa allegra famiglia – mi sono soffermata a lungo, quasi a volerne catturare tutti i dettagli, trascinata nella cerimonia e nell’allegro ricevimento di questa coppia e dei loro amici. Non saprei spiegare da dove provenga questa magia: so solo che ho sorriso di fronte a certe immagini, ho intuito la precisione di un’organizzazione attenta a ogni dettaglio, ho sentito vivi gli occhi lucidi dei protagonisti, fragorose le risate precedenti al sì, toccanti le emozioni dei partecipanti a queste nozze vintage.

Non credo che servano altre parole: correte a guardare i due album del matrimonio di una ragazza appassionata di vintage, sposa nel novembre del 2011.

Chiara

 

 

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Groupon & co ti organizzano il matrimonio!

Chi l’ha detto che un matrimonio deve essere organizzato con grande anticipo? Chi lo dice che non si possa avere un matrimonio last minute? E piu’ che altro… voi ne avreste il coraggio? Stavo leggendo pochi giorni fa di Briderush, sito che offre agli sposi proprio questa possibilita’.

Il processo sembra essere molto semplice: si va online, tutti i servizi ed elementi di un matrimonio sono in esposizione e possono essere prenotati fino a sei mesi di anticipo. Ciascuno puo’ scegliere i propri fornitori per il fatidico giorno pagando solo 25 dollari per ciascuno. Se poi non doveste trovare qui quello che cercate, potete sempre richiederlo ed aspettare risposta. Ok, forse e’ un po’ un appuntamento al buio piuttosto che l’organizzazione di un matrimonio ma… volete mettere il risparmio?

Sappiate che questo sito non e’ l’unico: The Knot, dopo il successo di WeddingChannel.com, ha da tempo fatto affidamento sul commercio elettronico sfruttando il fenomeno del social shopping per accrescere i ricavi gia’ provenienti dalla sua stampa e dai contenuti online. Ed in un periodo cosi disastroso per la nostra economia non c’e’ da stupirsi che vengano fuori notizie del genere ogni giorno e che ottengano immediato successo!

Ma il piu’ grande successo sembra essere sempre rappresentato da Groupon. Ma dico, voi lo sapevate che offrono voucher anche per i matrimoni? A me in realtà non era mai capitato prima di vedere offerte del genere… e invece eccole qui! Date un occhiata voi con i vostri occhi: location, banchetto, musica e quant’altro ad un costo che equivale a meno della meta’ del costo originario, senza contare il risparmio di energie per cercare e organizzare il tutto.

C’è già chi ha conquistato i giornali con la propria storia: Patrick e Lucie hanno sborsato di botto 2000 pounds per un matrimonio che non sapevano neanche dove sarebbe stato! Ma fortunatamente, una volta raggiunto il posto, hanno tirato un sospiro di sollievo: era proprio cio’ che si aspettavano: location, hotel per una notte, buffet, mancavano solo l’abito e gli invitati!

E voi…vi avventurerete in qualcosa del genere?

Giorgia

 

 

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Il padre della sposa

Scena: interno giorno. Una calda, caldissima giornata di Ottobre. La casa è in fermento, tutti si spostano febbrilmente da una stanza all’altra perché tutto sia più che perfetto: il parrucchiere ha appena ultimato la sua opera, il trucco è a posto, i fiori sono nel frigorifero, l’auto – brillantissima e elegantissima – è già parcheggiata di fronte all’ingresso.

E’ quasi ora: la sposa deve vestirsi.

La mamma e la damigella assistono alle operazioni: l’abito, meraviglioso nella sua semplicità, viene scartato, ammirato, e indossato. Sorrisi, lacrimoni (no, i lacrimoni no, per carità, ché si scioglie tutto!), parole sussurrate.

Nel momento fatidico, l’intoppo. I BOTTONI! Oddio, non si riesce in nessun modo a chiudere i bottoncini, “sono troppo duri, le asole sono troppo strette!”. Nessun problema… l’abito ne ha solamente millemila!!!!!!!!!! Grida, crisi isteriche, panico allo stato puro. Mamma e damigella desistono prima di iniziare. Sposa basìta.

E poi… e poi interviene con saggezza, pazienza, calma, attenzione e manualità lui: il padre della sposa. Con cura amanuense e sangue freddo chiude uno ad uno i suddetti millemila bottoni. Non solo: tranquillizza nell’ordine madre, damigella e sposa (che, pur nel panico, mantiene la lucidità). In pochi, eterni minuti l’opera è compiuta.

E il padre può accompagnare la sposa all’altare.

Buona festa a tutti i papà delle spose.

Francesca

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