sette spose

Archive for maggio, 2012

Whazzappami… ma di baci straziami!

L’amore ai tempi di internet corre sul filo della fibra ottica. Ci si conosce per caso, si comunica in chat, ci si scambiano frasi appassionate su what’app e magari alla fine si avrà una dichiarazione d’amore su Facebook o su Youtube.

Nel 1800 gli innamorati si scrivevano lettere appassionate da un paese all’altro. Si vedevano una volta a settimana se non di meno, ci si guardava negli occhi ci si dichiarava il proprio amore e solo alla fine ci si dava il primo bacio.

Nel 1900 gli innamorati si scrivevamo lettere, si chiamavano al telefono, si vedevano ai balli, alle feste e dopo lavoro prima di cena. Ci si guardava negli occhi, si passavano i sabati pomeriggio con gli amici del muretto e poi chissà.

Nel 2000 gli innamorati si whazzappano, chattano su facebook, si lasciano appuntamenti nelle bacheche e si mandano I like sui loro post. Nel 2000 gli innamorati non hanno tempo, o quasi, di scriversi una lettera, di chiamarsi per un “Ciao…” di vedersi solo per vedersi.

E se tornassimo ai vecchi tempi?se provassimo a prenderci del tempo per noi sarebbe un male? Gli innamorati del 2000 viaggiano ad alta velocità in fibra ottica, ma se un giorno un Lui chiamasse una Lei e le dicesse “Ho voglia di vederti scendi?”. Un po’ stile Gianni Morandi con la canzone Andavo a 100 all’ora per veder la bimba mia…

Se ti whazzappo ti trovo? E poi un giorno si torna al 1800. Lui scrive a lei una lettera appassionata, la imbuca con il francobollo e lei la riceve 3 gg dopo nella sua casella di posta a casa.

Ma vogliamo essere ancora più romantici e unire il passato al futuro.

Io propongo una lettere scritta e letta e su YouTube con sottofondo musicale. Io propongo una lettera uploadata su YouTube e caricata su Facebook. Io propongo una lettera caricata su YouTube, Postata su Facebook e condivisa su twitter.

Io sono una donna degli anni 2000, ma se una proposta di matrimonio dovessere arrivarmi online, sarei la cybernauta più felice del mondo. Nel 2000 gli innamorati hanno ancora voglia di vedersi negli occhi, darsi un bacio appassionato e condividere online il loro amore.

Carlotta

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Un’app anche per il grande giorno

Ed ovviamente non poteva mancare neanche la wedding app sui nostri iPhone. Se abbiamo un’applicazione per tutto, perché non una per un giorno così importante???

Ed eccola qui, come anche presentata sulle pagine del Financial Time qui in UK: AppyCouple è pronta per condividere questo momento con tutti gli invitati, parenti, amici e possessori di android!

L’app funziona esattamente come un social network, in cui la coppia può condividere tutte le ultime notizie circa il loro grande giorno. Dalla prova vestiti alla loro storia, dalle informazioni sulle nozze ed il banchetto, con mappe e direzioni, alle foto dei preparativi, fino alla possibilità di ricevere un cheers da chi non potrà partecipare se non virtualmente e con cui poter naturalmente scambiare messaggi privati.

E gli invitati avranno così modo di interagire altrettanto con gli sposi in modo unico e simpatico.

In un mondo dove esistono app anche capaci di scoprire tradimenti e bugie grazie a GPS e geo-localizzazioni, forse questa è proprio l’app. che mancava. :)

Giorgia

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1, 2, 3… cheese!!!

Basta con il classico servizio fotografico, le pose stereotipate, gli scatti ai singoli tavoli, i gruppi studiati “tutte-le-donne-con-lo-sposo” e “tutti-gli-uomini-con-la-sposa”. La nuova tendenza (americana, tanto per cambiare!) nei servizi fotografici matrimoniali impone spontaneità, fantasia e divertimento e si chiama “Photo Booth”.

Avete presente le cabine dove, al riparo dietro una tendina, in pochi minuti si scattano le fototessere per passaporti e documenti vari? Esattamente quelle! Alzate la qualità degli scatti (anche perché abbassarla sarebbe difficile…), aggiungete un’ambientazione particolare ed ecco i PhotoBoot matrimoniali!

In pratica un piccolo set fotografico da allestire come si vuole, in base al proprio gusto, allo stile della cerimonia e al tono che si vuole dare alle immagini-ricordo. Atmosfera romantica e un po’ retrò? Allora fiori delicati, cuscini e colori tenui e un effetto vissuto sugli scatti. E’ un matrimonio giovane e stravagante? Mettete a disposizione degli ospiti cappelli, parrucche, piume, palloncini e ogni tipo di accessorio per travestirsi e fare sfoggio delle proprie doti artistiche! Ricevimento formale? Il set sarà classico ed elegante, degno dei posati della famiglia reale. Se poi volete un ricordo ancora più personalizzato, ogni invitato sarà ritratto con in mano una lavagnetta con il proprio disegno o messaggio per gli sposi. E ancora, cornici, sagome… insomma, creatività a tutto spiano!

Le tecnologiche cabine vengono date in affitto per il gran giorno ma chi volesse tenere i costi più bassi puo’ sempre optare per una versione più artigianale ma altrettanto personalizzata, allestendo un semplice set fotografico in un angolo del salone o in mezzo al giardino. Per creare la giusta ambientazione bastano un telo colorato che faccia da sfondo, delle poltrone particolari e qualche accessorio di design a contrasto per ottenere uno spazio ad hoc dove gli ospiti possano farsi ritrarre.

Qualsiasi sia lo stile scelto, il Photo Booth è sicuramente un modo originale per intrattenere gli invitati che tra sorrisi, smorfie, baci, strane espressioni, inquadrature solitarie o immagini di gruppo, si divertiranno a mettersi in posa lasciando agli sposi ricordi originali e assurdi.

 

Naturalmente anche gli stessi sposi saranno chiamati a posare! Prima per un romantico servizio a due fatto di baci e sguardi languidi e poi per le mille foto con amici, testimoni, familiari, damigelle, ecc.ecc. L’unico rischio è prenderci troppo gusto!

Per le immagini:

 Michela

 

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Tati, il negozio di Parigi dove la sposa sceglie l’abito low cost per le sue nozze

Parigi: capitale dell’alta moda, patria di grandi stilisti e importanti maison. Per le amanti dello stile classico ed elegante la metropoli francese, con le sue vetrine sfarzose, rappresenta senz’altro un importante spunto per decidere lo stile del proprio abito da sposa.

Certo, è risaputo che i prezzi di questa città non siano proprio economici ma la crisi si avverte anche lì e per il matrimonio – che resta comunque il sogno di molte donne di qualsiasi età e ceto sociale -c’è chi ha trovato la soluzione ideale per accontentare le spose più attente alle spese.

Tati è un indirizzo segnalato nelle guide dello shopping low cost di Parigi: sicuramente distanti dal lusso che si respira nei grandi boulevard a pochi metri di distanza, i punti vendita ospitano prodotti per la casa, abbigliamento per tutta la famiglia e stand dedicati alle cerimonie. Sfiorando abiti per il battesimo e la comunione ci si addentra nell’angolo dedicato al matrimonio (Tati mariage) -effettivamente un po’ più di un angolo! – dove, superati coccarde, accessori, scarpe da sposa, intimo per il grande giorno, veli, guanti e persino bouquet, ci si trova di fronte a decine di modelli di abiti da sposa low cost.

Cercate un vestito per le vostre nozze che abbia lo scollo a cuore? Sognate un cappello da indossare nelle ore meravigliose del giorno più bello della vostra vita ma che poi non riutilizzerà più nessuno? Spendere qualche centinaio di euro per un abito da favola e poco più di una pizza per un accessorio che sognate e amate da Tati è possibile! Vorreste provare diversi modelli di abiti per le vostre nozze ma senza dover essere seguite da una commessa che vi dica che siete perfette anche quando sembrate uno zombie e piuttosto ridendo e valutando in pace con mamma, testimoni e amiche intime? Bianco o rosa cipria: valutate con calma qual è la scelta più adatta a voi. Nessuno vi disturberà mentre girate per il negozio vestita di tulle e pizzo!

Insomma se dovete sposarvi e le cifre a 4 zeri per l’abito vi preoccupano, se sognate un abito da sposa e il vostro budget rientra tra i 60 e i 500 euro, un romantico viaggio a Parigi, direzione Tati, e il sogno di ogni sposa è salvo… insieme al suo portafoglio!

Chiara

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Satomi Kawakita: anelli, pietre preziose, unicorni e barbalberi.

Sarà che in questi giorni di pioggia e di freddo ho più che mai bisogno di nutrirmi di un immaginario caldo e avvolgente. Sarà che il mio giardino, incurante dei fulmini e del vento, ha generato una quantità di rose e di frutti da far sfigurare i giardini di Buckingham Palace. Sarà che io a volte vedo nelle cose delle cose che sembrano quelle cose solo a me… Fatto sta che scoprendo questa designer giapponese non ho potuto fare a meno di essere invasa da un’ondata di sensazioni e suggestioni diverse (molto diverse, a volte): preraffaelliti, giardini segreti, unicorni, scogliere, Oz, Federico II, Ofeleie e Amleti, Games of Thrones, Sofia Coppola…
Non mi aspetto ovviamente che, guardando le sue creazioni, vi esca il sangue dal naso (come succede a me) ma non potete certo restare indifferenti di fronte alla semplicità antica del suo design, alle forme sottili, storte e però naturali e organiche, ai toni caldi dell’oro e ai tagli delle pietre. 

Satomi Kawakita purtroppo non ammetterà mai di essere stata allevata da un barbalbero nella Vecchia Foresta e sostiene di essere stata influenzata dalla madre – sarta – che confezionava per lei vestiti su misura e che le ha trasmesso l’amore e la passione per l’artigianato e il DIY. Dopo gli studi in Giappone (dove impara a lavorare il legno, il vetro e le pietre) si trasferisce a Boston e poi a New York dove perfeziona la sua esperienza come tagliatore di diamanti. Nel 2008 lancia la sua prima collezione “Satomi Kawakita Jewelry“.

Collane, bracciali e soprattutto tanti anelli. E visto che siamo su 7spose le due sezioni  ”Engagement ring“ e ”Wedding“ soddisferanno la vostra insaziabile sete.

Oltre che negli Stati Uniti e a Notting Hill :) potete comprare le sue barbacreazioni nello store del sito (forse eccessivamente essenziale…) e su www.lagarconne.com (cercate nella barra in alto a dx: “Satomi Kawakita”).

 

Alessandra

 

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Invitati a maggio

Ecco le tendenze inglesi per gli invitati ai matrimonI estivi che si vedono sulle riviste londinesi in questi giorni. Un must sembrano essere in particolare i vestiti corti e colorati…

Per il matrimonio in città si consigliano linee pulite, tagli precisi e stampe grafiche e con acconciature minimal: perfetto per i matrimoni eleganti ed urbani. Tra questi sono bellissimi alcuni esempi da Stella MC Cartney, Rosksanda Llincic e Karen Millen.

Per i matrimoni in campagna, invece, sembra si debba scegliere assolutamente il trend dei pizzi, dei broccati e tutto ciò che può essere classico e romantico, tra fiori ed ispirazioni anni ’20, per lo più in colori pastello. Come esempi ci sono i capi di Alice and Olivia  di oxygenboutique.com, Dorothy Perkins e Louis Vuitton.

Quindi, se avete bisogno di qualche spunto per il matrimonio che tanto attendevate o a cui siete stati appena invitati, ecco come vestirebbero oltre manica.

Avete preso nota?

Giorgia

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Un matrimonio in stile Havaianas!

Qualche giorno parlavo con un amico e ridendo di stava discutendo di alcuni matrimoni a cui avevamo assistito. Classici, tradizionali, empirici o pazzi devo dire che la nuova generazione ha un concetto comune di matrimonio: l’alternativa ossia abbasso lo stereotipo. Alternativa dalle convenzioni, dagli schemi e dalle tradizioni familiari. E più parlavamo e più mi sono ricreduta che l’idea geniale era tornare al concetto di semplicità.

Ora che stiamo andando incontro all’estate e ai matrimonio formato “calore” mi è capitato di ripensare ad un vecchio articolo scritto forse un anno fa sui matrimonio al mare stile Ridge e Brooke in sella ad un destriero bianco. A proposito avete letto la notizia fresca di questi giorni del loro ennesimo matrimonio e questa volta qui da noi in Italia? E più precisamente ad Alberobello? Piccola divagazione lo so.

Torniamo al nostro matrimonio in riva al mare. Allora qual è il problema principale che gli invitati e gli sposi dovranno affrontare? Il vento tra i capelli? Le acque gelide?…no pensateci meglio. Il vero problema saranno le scarpe. E allora lampo di genio – datomi anche dal mio amico - bomboniere firmate infradito per tutti.

Come direbbero i francesi “ingénieux”…mi sono già immaginata la scena! Gli invitati arriveranno al ricevimento in riva al mare e invece dei segnaposti troveranno ad attenderli ai tavoli delle havaianas colorate. Vi starete chiedendo “e se i numeri non bastano per tutti?”. Anche qui possiamo ovviare in un modo semplicissimo tutti gli invitati dovranno comunicare insieme alla loro presenza il loro numero di scarpe.

Ovviamente anche gli sposi indosseranno le loro wedding havaianas…strass e brillantini per lei. Papillon per lui…. “Ingénieux”.

E allora a questo punto la sola cosa che posso dire è buona Havaianas a tutti!

Carlotta

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