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Guestbook originali, pensieri indelebili

Chi al liceo non aveva un diario stracolmo di scritte e dediche delle amiche? Chi non ha mai lasciato almeno una firma sul quaderno all’uscita di un museo? C’è chi ne tiene uno all’ingresso per gli ospiti di passaggio! Il Guestbook matrimoniale, una delle tradizioni più carine e sicuramente più facili importate dall’Inghilterra, è semplicemente questo: uno spazio in cui il giorno delle nozze gli invitati possano lasciare il proprio augurio agli sposi.

Di solito è un librone elegantemente rilegato e personalizzato con i nomi degli sposi, da collocare strategicamente accanto al tableau o da far girare per i tavoli durante il pranzo. Pagine immacolate da riempire con schizzi, citazioni, pensieri e disegni per lasciare alla coppia un ricordo indelebile e personalissimo.

Spulciando in giro ho trovato molte soluzioni alternative al classico quaderno, originali e realizzabili anche da sé. Qui ve ne propongo 6.

  1. Per sposi bambini: una grande foto della nuova coppia stampata sotto forma di puzzle con tanti pezzi quanti sono gli invitati. Ognuno scrive il proprio augurio sul retro di un tassello del puzzle, pescandolo in una bolla di vetro che li contiene tutti. Solo dopo, ricomponendo la foto, gli sposi avranno una visione d’insieme di tanto affetto…
  2. Per sposi pratici: il guestbook prende le sembianze di un oggetto da personalizzare. Puo’ essere qualunque cosa: un vaso di ceramica, un piatto, piccoli sassi levigati che insieme andranno a comporre un elemento decorativo, una stoffa da usare come un’originale tovaglia, una tela bianca da imbrattare di messaggi e appendere in casa, ecc.
  3. Per sposi vintage: la mia soluzione preferita! Su un tavolo appositamente allestito c’è una vecchia macchina da scrivere: è romantica, geniale, particolare, scenografica. Accanto, a disposizione degli ospiti, pile di fogli bianchi (con un “Scrivete qui il vostro messaggio per gli sposi” e un’intestazione ad hoc). Si prende il foglio, si inserisce nella macchina e si scrive… con il fascino del vecchio ticchettio e dei caratteri un po’ mangiati.
  4. Per sposi organizzati: uno schedario. A disposizione regolari schede, in colori particolari o con i nomi degli sposi, da compilare con il proprio messaggio e da depositare poi in uno schedario apposito sotto la lettera corrispondente al cognome – non siate disordinati!
  5. Per sposi scenografici: la dedica va scritta su un foglietto di carta da appendere a un ramo di un albero. I tralci che man mano si riempiono di foglietti colorati creano una scenografia d’impatto e decorativa (ma scomoda e ingombrante poi da conservare! Andrà smantellata e i foglietti diventeranno tasselli in un album…)
  6. Per sposi riservati: piccole bustine colorate disposte una accanto all’altra a comporre un grande quadro d’insieme o a occupare ordinatamente le pagine di un album. Dentro ogni bustina gli invitati ripongono il proprio bigliettino per lasciare agli sposi un messaggio anche personale, lontano da sguardi curiosi.

Spunti & immagini:

 

Michela

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Viaggio di nozze: destinazione Cina!

Per chi non ama particolarmente stare sdraiato su una spiaggia – per quanto meravigliosa essa sia – ma vede il viaggio di nozze come una bella occasione per scoprire un’altra parte del mondo, c’è un posto magico che non farà rimpiangere le mete più gettonate per la luna di miele.

Se tra un amaca sulla spiaggia sorseggiando un aperitivo e una passeggiata nella natura incontaminata sgranocchiando cibi sconosciuti preferite la seconda ipotesi, allora benvenuti in Cina! Un tour nell’angolo del mondo con gli occhi a mandorla non vi darà il tempo di annoiarvi neppure per un attimo: sapori, odori, colori, tutto vi sembrerà meravigliosamente diverso da quello che finora avete conosciuto e che non credevate potesse esistere realmente.

Certo, non sarete immersi nel relax e nel silenzio interrotto solo dalle vostre risate e dal fragore delle onde come chi sceglie mete come le Maldive o la Polinesia ma porterete con voi immagini che resteranno indelebili negli anni. Alla scoperta di nuove città e nuovi paesaggi, il vostro amore esploderà passeggiando mano nella mano in città dai contrasti incredibili come Hong Kong e Shanghai che strideranno incredibilmente con le meravigliose montagne riflesse nel fiume di Guilin.

L’esercito di terracotta di Xi’an vi lascerà a bocca aperta così come i vari mercati galleggianti che troverete nei piccoli paesi come nelle grandi metropoli; gli incontri ai margini di un fiume con animali visti solo nei documentari vi colpiranno nel cuore anche se quel vecchietto curvo o quei piccoli bambini sono lì per il loro piccolo business.

I templi non vi stancheranno, mai uguali tra loro, sfarzosi nella loro semplicità, naturalmente perfetti con i loro giardini di fiori di loto; i colori e le lanterne, gli esercizi di calligrafia di qualche bambino come il tai chi degli anziani nel parco vi affascineranno e diventeranno foto meravigliose stampate nel vostro cuore.

Ogni luogo in Cina, dal più sperduto a quello in cui il turismo è ormai presenza fissa, mantiene ancora intatto il suo fascino d’altri tempi. Affidatevi ai tour operator specializzati nei viaggi in Cina e… Liu Tu Yu Kuai (buon viaggio in cinese)!

Chiara

Ps: quasi dimenticavo… tutte le immagini di questo post vengono direttamente dall’album di fotografie del mio viaggio di nozze!  <3

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Ma quanto divorziano questi vip?

Si è sposata la Kardashian: non fai in tempo a dirlo che già ha divorziato e non sono passati che 72 giorni! Ma d’altronde il suo non è un record: 55 ore il matrimonio di Britney Spears, 6 giorni quello di Carmen Electra, 4 mesi uno dei matrimoni di Jennifer Lopez e la lista dei vip dal si-lo-voglio-facile continua…

Matrimoni extralusso palleggiati da una rivista all’altra, vendendo foto in esclusiva e guadagnando da questo evento cifre molto ma molto superiori a quelle che noi comuni mortali spendiamo per acquistare gli abiti degli sposi, organizzare cerimonia e ricevimento dei nostri sogni e aggiungendo anche il viaggio di nozze. Il tempo di guardare l’ennesima foto della coppia sorridente svanire dalle copertine che tadà la notizia della separazione per inconciliabilità tra i due novelli sposi li fa nuovamente rimbalzare agli “onori” (?) della cronaca.

Quello di oggi è appunto l’ennesimo caso eclatante: oggi la Kardashian, qualche anno fa la nostrana Claudia Pandolfi. Sicuramente anche tra noi comuni mortali esistono matrimoni lampo ma sarà per il fatto che il contenuto del portafogli non è lo stesso, che nei ritagli di tempo costruiamo ogni pezzetto del matrimonio sudando sette camicie per far quadrare i conti senza avere una schiera di addetti a pianificarlo al posto nostro, che non veniamo pagati per apparire su quotidiani, siti e cartelloni ed essere immortalati a fianco di altri millemila vip, ecco i matrimoni lampo di noi comuni mortali possono suscitare al massimo la gomitata complice della vecchietta della porta accanto alla tipa del piano di sopra che ammicca pensando di non essere notata!

Che la colpa sia della poco conoscenza tra i due novelli sposi, della momentanea “incapacità di intendere e volere” di uno dei due (certo signorina Britney se avessi bevuto un po’ meno forse saresti stata lucida tanto da realizzare che stavi mettendo una fede al dito) o che si tratti semplicemente di business, i matrimoni vip durano il tempo di un bacio a favore delle telecamere e di un ti amo che tanto assomiglia a una battuta di un telefilm…

Insomma uno spazietto al museo delle relazioni spezzate io lo lascerei anche per gli appartenenti al  patinato mondo delle star: avranno  certamente avuto il tempo di raccogliere qualcosa che simboleggi il loro amore appena concluso… o forse no?

Chiara

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Divagazioni sentimentali di una trentenne che crede all’amore

Se la coppia scoppia o è in crisi ricordatevi sempre che sono essenziali poche regole fondamentali. Io sono un’impetuosa e aggressiva promotrice del matrimonio, perché è il simbolo dell’amore e di generazioni di amanti innamorati che hanno coronato il loro sogno, ma ricordatevi che il matrimonio potrebbe essere anche una forte scossa negativa per la coppia. Pensate che nel nostro secolo, i divorzi e le separazioni sono all’ordine del giorno e non sempre la volontà dell’uno o dell’altro possono contribuire a rendere facile una convivenza.

Il matrimonio cari amici non è solo una questione di stile e di colore come abbiamo sempre scritto, ma è una questione di volontà e questa volta voglio dedicare qualche riga proprio a questo. Quando si dice che il matrimonio è la tomba dell’amore spesso non è solo un detto, perché molte coppie fanno l’errore di cadere nella “tentazione della routine”, della vincita facile, tentati da un divano comodo e routinario a pochi passi da noi. Parlo di divano perché si sa che il simbolo per eccellenze della carenza di affetti e di libido nelle coppie. Il matrimonio ragazzi miei non è solo l’organizzazione di partecipazioni, di festoni e del cenone. Quando vi ritroverete l’uno di fronte all’altro, soli senza invitati intorno sarà quella la vostra vera prova.

Ci sono delle regole da seguire che sono chiare e soprattutto facili.

  • Alzarsi ogni giorno con la consapevolezza che facciamo parte di una coppia;
  • Guardare il proprio partner e svegliarlo con un sorriso di prima mattina;
  • Coccolarsi a vicenda pensando sempre che quel giorno è un giorno regalato;
  • Non dare mai per scontato che il nostro partner ci sia sempre;
  • Regalare dei momenti magici, rivivere alcune sensazioni che hanno unito e e fortificato la coppia.
Regalarsi sorprese, momenti romantici e speciali, regalarsi un week-end lontano dalla quotidianità e dalla routine, regalarsi una serata da fidanzati, una rosa poggiata sul tavolo durante la cena,prendersi per mano e passeggiare per le vie della propria città.

Non pensate che possano essere delle banalità. Sono accortezze e sono dolcezze che ognuno di noi dovrebbe sempre ricordarsi di fare. Il matrimonio non è solo una festa che dura un giorno e va via con l’ultimo invitato che abbandona la sala… quello è solo l’inizio di un rapporto che cambierà per sempre il vostro essere Io e lo farà diventare un Noi!

Ma la cosa più importante che nessuno dovrebbe mai scordarsi è quella di non dare mai per scontato l’altro, perché è la persona che ha accompagnato la nostra vita e se la vità non è una banalità, il nostro amore è solo pura bellezza.

Carlotta

 

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La notte è piccola per noi…troppo piccolina!

La prima notte della nuova coppia. Molti sposi pensano che la prima notte di nozze sia una passeggiata di serenità….invece dietro la prima notte c’è un simbolismo e un romanticismo che supera i livelli di zucchieri nelle sacher torte viennesi.

La prima notte di nozze si pensa per la prima volta “siamo una famiglia, io e te!”. La prima notte di nozze si può osare e giocare con il desiderio e la sensualità..in fin dei conti è il momento in cui finalmente ci si rende conto che si è una cosa sola in una vita nuova. Sposine volete allora giocare di fantasia e stupire i vostri mariti? Osate osate più che potete con giochi di pizzi e di merletti come le collezioni di Penrose  e la seduzione di Triumph.

Ma quello che vi consiglio io, mie care e dolci sposine, è farlo impazzire davvero e non con giochetti di lacci, tacchi e trucco…seducetelo e usate il tessuto che più di ogni altra cosa attira, attrae, e modella le vostre forme…il RASO!

Eh si care sposine giocate di fantasia e di suspance non fate vedere tutto subito….mostratevi e fatevi desiderare in fin dei conti il matrimonio è anche e soprattutto questo….conquista del desiderio! Osservate la nuova collezione di Emperatriz  e poi ditemi se non avevo ragione.

La donna deve saper sempre giocare d’astuzia, di seduzione e di sensualità…sennò che donna sarebbe!

Carlotta

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Sette anni di matrimonio per SetteSpose <3

Oggi vi parlo di una coppia che sette anni fa (ma guarda un po’ il caso…) ha deciso di convolare a nozze e dare vita a un nuovo progetto di famiglia. Oggi hanno una splendida bimbetta sorridente e lei, Stefania, la Signora :), ha deciso di rispondere a qualche domanda (mi pare che siano sette…) per condividere con me e con voi alcuni ricordi legati al suo sì…

1. Un ricordo, un’immagine che rappresenta al meglio le vostre nozze:

  • Io e mio marito che balliamo (quasi dormendo) sulle note di Cu’Mme di Murolo, a fine serata, solo con pochissimi amici. Distrutti dalla giornata intensa, ma felici.

2. Dove, come, quando vi siete sposati?

  • A Collegno, in provincia di Torino, dove sia io sia Davide siamo cresciuti, in una piccola chiesa del 1900, il 12/06/2004.

3. Un dettaglio del tuo matrimonio che non ripeteresti:

  • I troppi (135) invitati. Avrei voluto da sempre qualcosa di più raccolto, più intimo, ma il matrimonio è già dall’inizio un compromesso, che deve mettere d’accordo anche le famiglie d’origine.

4. Il dettaglio che secondo te ha fatto la differenza?

  • Mio marito, se può essere definito dettaglio! In quel periodo io vivevo a Roma ed è stato lui ad occuparsi di tutto (chiesa, ristorante, bomboniere, fiori, partecipazioni, lista degli invitati…), con l’ausilio di mio padre. A me è rimasta solo la parte più bella: la scelta dell’abito! Mio marito è un santo.

5. Raccontaci un anniversario speciale.

  • Per il quinto anno di matrimonio siamo tornati qualche giorno negli Usa, a New York e Boston, dove avevamo trascorso parte della luna di miele. Abbiamo dormito negli stessi alberghi e mangiato negli stessi ristoranti del viaggio di nozze. Una sorta di mini tributi a noi stessi, alla nostra storia.

6. Il vostro anniversario 2011: il settimo. Come avete festeggiato?

  • Siamo stai a casa, io, marito e figlia di sei mesi e mezzo. Abbiamo cenato in giardino e acquistato un viaggio per Amsterdam. Un weekend per due (la bimba rimarrà coi nonni) a metà settembre.

7. Sette anni di matrimonio significa…

  • 7 anni di tante gioie, qualche dolore, tante soddisfazioni, qualche sacrificio. 7 anni di Vita che rivivrei tutti, dal primo giorno ad oggi
Grazie di cuore a Stefania e Davide.

Stefania&Davide - Giugno 2004

Francesca
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Il museo delle relazioni spezzate

Quando ho letto per la prima volta di questa mostra itinerante ne sono rimasta affascinata. Il concetto dell’artista è quello di raccogliere in giro per il mondo elementi che ricordino, appartengano o sintetizzino relazioni ormai distrutte.

Nato in Croazia e premiato come il progetto museale Euroepeo più coraggioso e innovativo del 2011, la mostra ha fatto già un bel giro del mondo approdando adesso anche a Londra e prendendo posto in due sedi (Tristan Btes Theatre e Earlham Street 38) nella magica zona di Covent Garden L’idea è geniale: “Il museo offre la possibilità di superare un collasso emotivo tramite la creazione: contribuendo alla collezione stessa.” “La nostra società ci obbliga a festeggiare pubblicamente matrimoni, funerali e lauree ma ci nega qualsiasi formale possibilità di un riconoscimento per la fine di una relazione nonostante le forti conseguenze emotive.”

L’atmosfera che si respira nel museo è tra il sacro (dato probabilmente dallo stupore e dal rispetto per i sentimenti in mostra) ed il familiare perché ci si è già trovati o comunque ci si sente confortati dal vedere tante storie simili o peggiori rispetto al proprio vissuto.

A parte il bell’allestimento, gli oggetti consegnati al museo unitamente alle loro storie sono vari: da bomboniere a biciclette, da scarpe a cartoline, mutande, foto, addirittura lastre! Insomma c’è di tutto e se spesso si leggono parole di rancore, altre volte si leggono semplici constatazioni di storie che non potevano funzionare.

E’ proprio vedendo questa mostra toccante che ho pensato “certo, ci vorrebbe anche una mostra sugli amori infiniti a questo punto! Quante coppie stanno insieme per anni ed anni nonostante distanza, difficoltà e  mille avventure? Questi si che sono episodi rari, da osservare e studiare attentamente al nostro tempo!”

Voi quale oggetto donereste a rappresentazione della vostra storia d’amore?

Giorgia

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