Sarà che in questi giorni di pioggia e di freddo ho più che mai bisogno di nutrirmi di un immaginario caldo e avvolgente. Sarà che il mio giardino, incurante dei fulmini e del vento, ha generato una quantità di rose e di frutti da far sfigurare i giardini di Buckingham Palace. Sarà che io a volte vedo nelle cose delle cose che sembrano quelle cose solo a me… Fatto sta che scoprendo questa designer giapponese non ho potuto fare a meno di essere invasa da un’ondata di sensazioni e suggestioni diverse (molto diverse, a volte): preraffaelliti, giardini segreti, unicorni, scogliere, Oz, Federico II, Ofeleie e Amleti, Games of Thrones, Sofia Coppola…
Non mi aspetto ovviamente che, guardando le sue creazioni, vi esca il sangue dal naso (come succede a me) ma non potete certo restare indifferenti di fronte alla semplicità antica del suo design, alle forme sottili, storte e però naturali e organiche, ai toni caldi dell’oro e ai tagli delle pietre. 
Satomi Kawakita purtroppo non ammetterà mai di essere stata allevata da un barbalbero nella Vecchia Foresta e sostiene di essere stata influenzata dalla madre – sarta – che confezionava per lei vestiti su misura e che le ha trasmesso l’amore e la passione per l’artigianato e il DIY. Dopo gli studi in Giappone (dove impara a lavorare il legno, il vetro e le pietre) si trasferisce a Boston e poi a New York dove perfeziona la sua esperienza come tagliatore di diamanti. Nel 2008 lancia la sua prima collezione “Satomi Kawakita Jewelry“.
Collane, bracciali e soprattutto tanti anelli. E visto che siamo su 7spose le due sezioni ”Engagement ring“ e ”Wedding“ soddisferanno la vostra insaziabile sete.
Oltre che negli Stati Uniti e a Notting Hill :) potete comprare le sue barbacreazioni nello store del sito (forse eccessivamente essenziale…) e su www.lagarconne.com (cercate nella barra in alto a dx: “Satomi Kawakita”).
Alessandra
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