sette spose

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Aspettiamo senza avere paura, domani

(Ciao Lucio…)

Un post un po’ triste. L’addio a un grande poeta dell’amore e della vita.

Un piccolo omaggio a Lucio Dalla, attraverso le sue canzoni. Che molti sposi hanno sicuramente, negli anni, scelto come colonna sonora delle loro nozze

Tu non mi basti mai

Soli io e te

Anna e Marco

Futura

Cara

Anche se il tempo passa

4 marzo 1943

Francesca

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L’apertura delle danze

Qui in Inghilterra è sempre piu comune vedere video di matrimoni con balletti e corografie spaziali, create dallo sposo su una delle canzoni e dei gruppi favoriti della sposa, realizzate dagli amici come sorpresa alla coppia o semplicemente ideate dagli sposi per ridere, sorprendere gli invitati, ma anche per aprire le famose danze.

È strano perché, sinceramente, in Italia non mi sembra ci sia tutta questa attenzione al primo ballo, ma é vero che ancora si aspetta che sia la coppia ad iniziare, per poi tutti seguire insieme.

Ebbene, lo scorso weekend, chiacchierando con una mia amica ballerina e insegnante di danza qui a Londra, mi ha proprio detto che spesso si trova ad insegnare in corsi di danza creati ad hoc per gli sposi e per il loro “Primo ballo”.

Per la maggior parte delle coppie è questione di apprendere i passi base, in modo che (soprattutto) lo sposo sia in grado di ballare durante il primo brano, senza distruggere i piedi della sposa.

Altri però si approcciano ai corsi di ballo proprio con il proposito di creare un’intera coreografia a cui dedicheranno perciò  moto più di una sola lezione.

La trovata è inevitabilmente carina e simpatica per la coppia e i corsi infatti si dimostrano di gran successo. Alla fine, per chi proprio non ha mai saputo dove mettere i piedi potrebbe anche essere la svolta della sua vita.

I prezzi vanno da 65 a 180 pounds in base alle ore di corso, che comunque in media si aggirano intorno alle 2 lezioni. Sempre la stessa ragazza mi ha anche detto che in un’altra scuola invece organizzano corsi per ideare e realizzare coreografie per gli Hen Party, le feste di addio al nubilato. Qui siamo proprio in un altro paese!!!

Giorgia

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Hypster Wedding. Quando il matrimonio è davvero cool

Vi sentite davvero cool, volete essere trendy, cercate l’esagerazione intorno a voi? Come direbbe Noemi dal palco di Sanremo: “Sono solo parole”, se non vengono messe in pratica che senso hanno?

Oggi mi sento aggressiva, mi sento una vera Hypster, dato che va tanto di moda ultimamente, e allora vi dico che se un matrimonio deve esser fatto, deve essere fatto all’insegna della “Rock Generation”.

Basta con questi matrimoni vecchio stile in cui si sta tutti seduti, si chiacchiera del più e del meno con il vicino di sedia e si dicono le solite frasi di circostanza. Voglio un matrimonio all’insegna del “Al mio tre scateniamo l’inferno….”. Volete sorprendere voi stessi e i vostri ospiti? Prendete esempio allora da Henry del Galles, che ha voluto organizzare un vero e proprio Dj set per il fratello William per le sue nozze… siamo giovani e allora… abbasso le convenzioni.

Organizziamo una cena a buffet in cui si chiacchiera, si gira, si vede gente – soprattutto nuova gente – ci si relaziona con tutti e non solo con i conoscenti e poi, al momento del primo brindisi, scatta la musica! Possiamo passare dal rock anni ’70 e ’80 (quello anni ’90 neanche lo prendo in considerazione….) e tutti in pista a ballare.

Camerieri vestiti da gruppi punk che servono birra invece dei soliti cocktail. Un dj che passa ore a cambiare dischi e perché no una postazione make up styles, per truccare gli invitati e scattare foto stile concerti rock con tanto di set fotografico.

Questo è il matrimonio che ho sognato questa notte e questo è il matrimonio che vedo per questo 2012.

Parola d’ordine: Hypsters-Mood… ognuno di noi è un po’ ribelle dentro, no?

Carlotta

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Note di sposa

Sposa
domani ti regalerò una rosa
Geloso d’un compagno non voluto
temuto
Stesa
caldissima per quell’estate accesa
Fanatica per duri seni al vento
io tento
Tanto
quell’orso che ti alita accanto
Sudato che farebbe schifo a un piede
non vede
Dorme
tapino non le tocca le sue forme
Eppure e’ ardimentosa la sua mano
villano
Potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa
Potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa
Chino
su un lungo e familiar bicchier di vino
Partito per un viaggio amico e arzillo
gia brillo
Certo
perché non gioco mai a viso aperto
Tremendo il mio rapporto con il sesso
che fesso
Piango
paludi di parole fatte fango
Mi muovo come anguilla nella sabbia
che rabbia
Rido
facendo del mio riso vile nido
Cercandomi parole dentro al cuore
d’amore
Potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa
Potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa
Pare
che coppie unite solo con l’altare
Non abbian mai trovato le parole
da sole
Forse
domani che pianissimo le morse
Del matrimonio ti attanaglieranno
potranno
Potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa
Potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa
Potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa
Potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa

Max Gazzè

Francesca

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Gli sposi aprono le danze sulla musica di…

Questa mattina girovagavo su Twitter ed ho visto il caro Saturnino retweetare questo dolce messaggio: “Andare in comune per pre-sposarsi ascoltando “Ti sposerò” di @lorenzojova @Saturnino69……il 01/10/2011 la conferma!!!”. Da qui mi è venuto in mente che negli ultimi matrimoni questa canzone l’ho sentita molto spesso come altre canzoni di Lorenzo, dei Negramaro, dei Negrita, dei Tiromancino, di Daniele Silvestri e chi più ne ha più ne metta.

Mi sono perciò chiesta quali siano  le canzoni in lingua inglese più famose per aprire le danze tra sposi ed ecco a voi una classifica stilata in Inghilterra nel 2006 dopo un attento sondaggio e oltre 1,300 UK DJ’s.
First Dance Wedding Songs – The Official Top 10

1. Don’t Wanna Miss A Thing by Aerosmith
2. Everything I Do (I Do It For You) by Bryan Adams
3. Amazed by Lonestar
4. You’re Still The One by Shania Twain
5. From This Moment by Shania Twain
6. Have I Told You Lately by Van Morrison
7. You’re Beautiful by James Blunt
8. Truly Madly Deeply by Savage Garden
9. Angels by Robbie Williams
10. I Will Always Love You by Whitney Houston

Si può notare che la maggioranza di queste famosissime canzoni, hanno più di 10 anni tranne Beautiful di James Blunt, relativamente più giovane ma una vera hit in Inghilterra. Certo non poteva mancare Angels di Robbie Williams che oltre ad essere star nazionale,  è apprezzato soprattutto con questa canzone a livello globale.
E’ vero che normalmente si tende a far suonare la propria canzone, quella che ha sempre legato la coppia già dai primi appuntamenti, ma come si fa se la canzone è improponibile per il proprio matrimonio o se non si ha una vera canzone?
Ecco che molti  siti per future spose propongono allora una loro lista.
Questa è quella che mi è sembra più interessante, completa ed utile, addirittura divisa in generi… come infatti non contemplare anche una Nat King Cole, un Frank Sinatra ma anche un recente Bruno Mars?
Per chi volesse, poi, una nota più esotica e perchè non country… c’è tasteofcountry.com! E se infine stavate anche pensando ad una musica per un ballo con il papà…abbiamo c’è chi pensa anche a quello:

Father / Daughter Dance Songs
Because You Loved Me – Celine Dion
Butterfly Kisses – Bob Carlisle
Can You Feel the Love Tonight – Elton John
Daddy Cool – Boney M
Dance with my Father – Luther Vandross
Have I Told You Lately – Van Morrisson or Rod Stewart
Hero – Enrique Iglesias
Isn’t She Lovely - Stevie Wonder
My Girl - Temptations
Unforgettable – Nat King Cole
You are the Sunshine of My Life – Stevie Wonder
You are so Beautiful – Joe Cocker
You Raise Me Up – Westlife
Buon ascolto!

Giorgia


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Invito a cena con swing

Avete già letto cosa abbiamo fatto noi sette la sera di San Valentino? Eravamo qui, e ci siamo fatte coccolare un bel po’ dai nostri amici di The Wedding. C’era tutto ciò di cui avevo bisogno: un’ottima cena, fiori, candele, il vino, la musica… Già, la musica. Si sa che la musica può fare la differenza in una serata come questa. Anzi, in più di un occasione. Ma in una serata come questa, parecchia differenza. Ma è importante che sia di un certo tipo, che non copra le parole dette con un filo di voce, ma anche che ti faccia saltare sulla sedia, quando serve. Dopo questo San Valentino posso dire che lo swing è il genere di musica che può fare tutto questo. Sa essere struggente, impertinente oppure capace di trasportarti in un attimo nelle atmosfere maliziose in bianco e nero dei locali della New York degli Anni Trenta. E se per un attimo quella sera ho avuto nostalgia di Ginger Rogers e Fred Astaire è stato grazie allo swing del Swing Time Quartet: Flavia Altieri (voce), Fabio Altieri (chitarra), Giò Pietrantonio (contrabbasso), Daniele Chiusaroli (batteria).

 

Colpita dalla loro eleganza e dal loro talento non ho resistito alla tentazione di fargli qualche domanda per conoscerli meglio.

Guardando il vostro sito, leggendo le biografie, si resta colpiti non solo dalla professionalità ma anche da un sentimento vivo, dalla passione che ha guidato le vostre singole vite: la musica ha chiaramente segnato ogni passo. Ascoltandovi dal vivo, poi, è evidente l’affiatamento: che cosa provate quando suonate insieme?

È difficile spiegarlo a parole, è come uscire con un vecchio amico che non vedi l’ora di incontrare, e poi quando lo incontri è tutto così bello, naturale e vero. Vorresti che la serata non finisse mai.

Come nasce il vostro repertorio? Cercate sempre di creare la stessa atmosfera o vi capita di dover “aggiustare” la scaletta sulla base di altre esigenze?

I brani selezionati per il nostro repertorio sono frutto di un’accurata scelta tra le innumerevoli (tutte bellissime) canzoni swing, tra le più note; ci sono poi alcune “chicche” per gli amanti del genere che raramente vengono eseguite nei concerti. Ne abbiamo più di cinquanta, e inoltre ci adattiamo alla situazione e al pubblico che di volta in volta troviamo, scegliendo con gusto ed esperienza i brani da eseguire.

Concerti, serate eleganti… e i matrimoni?

Sono più di dieci anni che ci dedichiamo ad allietare questo giorno meraviglioso, che corona l’amore di due persone, con la nostra musica: i matrimoni sono, per certi versi, tutti uguali, eppure tutti così diversi e caratteristici. Possiamo dire di essere degli esperti in matrimoni, ormai…

Qual è l’evento o la location in cui vorreste esibirvi almeno una volta insieme?

Il Concerto di Natale alla Sala Nervi in presenza del Papa, troppo?… Be’ ci accontentiamo anche dell’Auditorium!

Se fosse il vostro matrimonio: qual è il brano a cui non rinuncereste mai?

Sicuramente When I Fall in Love e The Way You Look Tonight due ballad famosissime e stupende, e il tre quarti Someday My Prince Will Come (reso famoso dal cartoon Biancaneve della Disney)

Avete qualche consiglio musicale da offrire a una manciata di future spose tese come corde di violino?

Certamente! Per allentare la tensione potrebbero ascoltare il nostro CD Swing Time 10 la sera prima del matrimonio, mentre si fanno coccolare da un massaggio con un olio rilassante alla lavanda, circondate da candele e incenso… fidatevi, funziona!

Contatti:

The Wedding – info@the-wedding.it

Swing Time Quartet – info@swingtimequartet.it

Alessandra

 

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Musica da matrimonio: la Sindrome di Olivia Newton John

Era il 2001 quando uscì in Italia Primo o poi mi sposo (Wedding Planner), ormai un classico della “cinematografia matrimoniale”.
La storia la conoscete tutte, non ho dubbi. Maria Fiore (Jennifer Lopez), è un’americana di origini italiane che di professione organizza matrimoni. È drammaticamente single, nonostante il lavoro che ha scelto (che pare non l’abbia affatto aiutata). Incontra l’amore quando rischia di essere investita da un cassonetto in mezzo alla strada. La salva infatti un giovane dottore, Steve Edison (Matthew McConaughey). Tra i due nasce evidentemente qualcosa, ma pochi giorni dopo Maria scopre che Steve sta per sposarsi con una sua (biondissima) cliente ed è la stessa Maria
(poveretta) a dover organizzare il matrimonio. Con tutte le spiacevoli conseguenze del caso: insegnare allo sposo a ballare, scegliere con lui una location per il matrimonio, dare a lei consigli esistenziali, scegliere con loro la colonna sonora per il giorno più importante.

Di fronte a quello che, a mio parere, è un aspetto fondamentale, cioè la scelta della colonna sonora del proprio matrimonio, Mary sfoggia tutta la sua esperienza di wedding planner enunciando una personale statistica secondo la quale le coppie che scelgono I Honestly Love You di Olivia Newton John non superano il primo anno di matrimonio: nemmeno a dirlo, è esattamente la canzone che la sua biondissima cliente vorrebbe quel giorno.

Effettivamente I Honestly Love You è una canzone di una noia mortale. Come scegliere Always dei Bon Jovi. Più o meno.

Arrivo al punto. La prima volta che ho visto il film ho pensato che la Sindrome Olivia Newton John è una verità incontestabile. E soprattutto è universale. Se penso infatti con quanta poca personalità alcuni sposi scelgono la loro canzone mi viene da piangere. Possibile che in chiesa esista solo l’Ave Maria di Schubert? O il Cantico delle Creature? Possibile che ci si convinca che una pianola e un repertorio da piano bar possano farci dimenticare che alle cinque del pomeriggio siamo ancora tutti seduti a tavola? Ovviamente sentenziare che per questa ragione un’unione abbia vita breve è decisamente affrettato, il concetto alla base della Sindrome però resta: se ci accontentiamo della prima musica che capita ci accontenteremo di molte altre cose. Chiediamoci che tipo di coppia siamo, che musica farebbe di quel giorno il giorno speciale che ci aspettiamo. Sicuramente una musica che ci somiglia. E se non è la musica che piace agli altri, meglio.

Mentre vi concentrate pensando alla vostra musica, scegliete il mood del momento e godetevi la playlist che fa per voi.

Alessandra

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