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Se il velo si tinge di nero… o di giallo!

Gironzolando in rete, alla ricerca di spunti interessanti sulle ultime tendenze degli abiti da sposa in pieno turbine FashionWeekettaro, mi sono imbattuta – non so assolutamente come… potere delle ricerche su Google – in alcune recensioni su un libro dal titolo che richiama alla mente i vecchi gialli di Agatha Christie: “A nozze col delitto”.

"A nozze col delitto"

Bene, confesso che io ho divorato per tutti gli anni dell’adolescenza una quantità di libri gialli della scrittrice inglese da far paura, con una predilezione inconscia per le storie che avevano come protagonista Miss  Marple e una gran curiosità sulla soluzione del caso… Tra l’altro, ho nel cassetto (più o meno dall’adolescenza) un mio romanzo giallo (abbandonato alla ventesima pagina per serie difficoltà sulla stesura di un plot convincente che non facesse trasformare la storia in un episodio scontatissimo della Signora in Giallo… Ma andiamo oltre…

Insomma, leggendo le recensioni su questo libro con sposa di spalle in copertina mi sono incuriosita e ho pensato che meritasse un posticino su SetteSpose. Direi quindi che, se vi sembra uno spunto stimolante, potremmo leggerlo e poi parlarne un po’ qui… che dite?

Se volete saperne di più, ecco qualche info e un’intervista all’autrice.

Buona lettura!
Francesca

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Adrian Tomine: un fumettista all’altare

Innanzitutto: sapete chi è Adrian Tomine? Adrian Tomine è uno dei maggiori talenti del fumetto indipendente made in USA nonché un vero genio del filone del graphic novel autobiografico. Cresciuto a pane e fumetti e scaldato dal sole californiano, ha sviluppato un modo assolutamente personale di raccontare la quotidianità, uno stile intimo ed essenziale, che si rispecchia perfettamente nella sua semplice (ma dannatamente efficace) tecnica in bianco e nero. Tempo fa, quando ho letto che stava uscendo per Rizzoli il volumetto che vi presento oggi, mi sono elettrizzata. Perché il “matrimonio” non è esattamente il genere di argomento sul quale si cimenta il fumetto indi, ma se qualcuno ci doveva provare, a scalare questa montagna di sapone, quello era Adrian Tomine. E infatti Scene da un Matrimonio Imminente racconta perfettamente il pazzo carrozzone che segue e insegue l’organizzazione di un matrimonio: le madri esaltate, l’incubo delle partecipazioni da spedire, la lista degli invitati che rischia di mandare a monte tutto, i chili da buttare giù e così via. Scoprirete che non si può sfuggire ai dilemmi prematrimoniali e che la lunga marcia verso l’altare è sì estenuante, ma anche costellata da episodi esilaranti (a tratti allucinanti, lo so) a cui dopo, ripenserete quasi con nostalgia.

Se vi capitasse di ronzare intorno a una fumetteria, questo piccolo volume potrebbe darvi la scusa per entrare e scoprire che non esiste solo L’Uomo Ragno. Se la cosa vi inquieta (…): lo trovate cmq in libreria. Buona lettura!

Scene da un Matrimonio Imminente
di Adrian Tomine
Rizzoli, 12 euro

Alessandra

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La regina delle Kardashian si è sposata!

Non ho mai ben capito come questa famiglia sia arrivata al successo… Ok che sono tutte delle belle ragazze e che le trasmissioni televisive fanno ancora la fortuna di molti sconisciuti, ma come questa Kim (Kardashian n.d.r.) sia stata scoperta e come sia riuscita a creare un vero e proprio reality sulla propria famiglia e sulla sua vita giornaliera, proprio non lo so!

Fatto sta che la tipina in questione ha milioni di fans, telespettatori, followers in Twitter e una famiglia da manicomio ossessionata dal micidiale mix apparenza, soldi, esperienze over the top e… BASTA!

Ovviamente il suo matrimonio non poteva passare inosservato e se ne è parlato per più di due mesi ovunque, nonostante le foto stiano uscendo solo ora. Eh già, perché gli sposi si sono venduti e fatti sponsorizzare praticamente tutto, dai vestiti della stilista Vera Wang agli anelli, dalla location agli addobbi etc etc. Tutto ripreso dalle telecamere per la loro trasmissione TV e dai giornali per i servizi esclusivi e strapagati. Il tutto è stato diligentemente preparato sin dal giorno del suo fidanzamento avvenuto praticamente online su Twitter. Diciamo pure che l’anellozzo è stato mostrato in “Twittovisione”.

La notizia piu’ esilarante?! Senza dubbio che la madre della sposa per l’occasione si sia fatta un lifting facciale totale. Mah!

Ma scendiamo in particolari e commentiamo qualche foto. Partiamo dal vestito della sposa, pomposo, pieno di tulle, senza spalline ma con un maxi corpetto che a mio parere la rende ancora più voluminosa delle sue normali e generose misure. L’acconciatura con I capelli, raccolti da un leggero velo ed un filo da figlia dei fiori con diamantini pendenti sulla fronte, mi sembra sinceramente bruttino… se non kitch.

Ed infine, cosa ne pensate del dress code della festa? Bianco e nero… proprio non mi ha convinta! Perchè al mio matrimonio dovrei far vestire tutti gli invitati di bianco (come me) o nero (che, se pur elegante, si può indossare in altre 2000 serate)?

Comunque torta e addobbi erano tutti in tono le damigelle pure tutte in bianco (un po’ copia dell matrimonio reale con conseguenti effetti…) mentre il padre della sposa indossava un classico smoking. Bouquet di rose panna raccolte da un nastro di raso dello stesso colore e sposoin bianco pure lui O_O!!!

Avranno forse un po’ esagerato? Voi che dite?

Giorgia

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Letture estive: “Come essere felici insieme per tutta la vita” di Harville Hendrix

Probabilmente penserete “che titolo impegnativo ma anche un po’ farlocco per l’estate!” E invece, no e ascoltatemi bene: ve lo consiglio in estate,

  1. perché capita di avere più tempo e concentrazione per leggere;
  2. normalmente ci si distacca dalla routine e si pensa più in generale alla propria vita, ai propri progetti ed anche ai problemi irrisolti;
  3. talvolta si fanno piani per il rientro, il futuro o semplicemente si decide di affrontare con uno spirito nuovo l’inizio di un nuovo anno

Vi consiglio poi questo libro in particolare perché sia che siate già sposate (ma naturalmente in questo caso il libro quasi ve lo impongo) o no e solo innamorai o in cerca del vostro principe azzurro, questo libro vi mostrerà totalmente una nuova prospettiva sull’amore, sulla scelta del proprio partner e su come concepire e affrontare il matrimonio al giorno d’oggi.

Letture estive consigliate da SetteSpose

Ve lo consiglio, più semplicemente, perché io l’ho appena scoperto ma se me ne avessero parlato prima non avrei aspettato un attimo a leggerlo. Sia santo il giro di voci che è arrivato fino a me con questo regalo: “getting the love you want”: letteralmente, ottieni l’amore che vuoi!

Il dott. Hendrix è uno psichiatra americano che scrisse questo libro per la prima volta nel 1988, dopo aver vissuto lui in prima persona un divorzio e sentendosi un vero fallito: oltre ad fare terapie a singole persone si occupava infatti anche di terapie di coppia e certo il tema lo toccava molto da vicino. Tutto nasce dalla constatazione che la maggioranza delle coppie impegnate in un cammino psico-terapeutico non riusciva comunque a salvare il matrimonio, e a ritrovare la serenità e le emozioni iniziali. Il dott. Hendrix inizia perciò uno studio approfondito di cosa è l’amore e l’innamoramento, di cosa è che lo causa, che ne crea le sensazioni, cosa cambia negli anni e di quale sia il vero significato di questo processo di incontro e unione tra due persone. Ebbene, partendo dalla conformazione del cervello, dal modo in cui registriamo informazioni durante l’infanzia, passando poi alla relazione con i nostri genitori, alla creazione della nostra personalità e alle scelta della nostra metà della mela fino alla crisi ed al… vero senso del matrimonio. Tutto in un libro, semplicissimo, chiaro e con tanto di esercizi di coppia finali.

Ovviamente poi sarete liberi di sposare o no le intuizioni e le teorie ricavate dagli studi, le idee e le esperienze vissute dal Dottor Hendrix con coppie di pazienti, ma vi posso assicurare che questa sarà una lettura che vi farà davvero riflettere e che vi darà una nuova visuale sulle cose.

Vi lascio semplicemente dicendovi che non ho mai visto o letto affermazioni piu’ sicure e convincenti per cio’ che riguarda la positività, utilità e necessità del matrimonio per una coppia. Se mai pensate di essere in crisi, di non capire la vostra metà, di sentirvi un po’ stanche della vostra coppia o desiderose di ricominciare tutto da capo… dategli una letta. E se poi siete le più grandi sostenitrici dei matrimoni, qui troverete un’arma in più dalla vostra parte!

Se vi ho incuriosite… eccolo qui!

Giorgia

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Non lo dire alla sposa… o forse è meglio dirglielo?

Probabilmente penserete che sono proprio fuori dai palinsesti televisivi e delle ultime trovate in fatto di reality shows, ma ho scoperto solo qualche tempo fa a Londra il programmaDon’t tell the bride(“Non lo dire alla sposa”), che poi ho scoperto era arrivato anche in Italia.

Se all’inizio ho subito pensato che fosse un’idea carina per permettere ad una coppia che ha problemi monetari di sposarsi con tutti i dovuti crismi. Ma immaginare poi un intero matrimonio organizzato solo dallo sposo ed in 3 settimane, ho avuto i brividi… quasi quasi meglio nulla che un incubo di matrimonio. Eh già, perché se è lo sposo a dover decidere tutto dal ricevimento agli addobbi, agli inviti, fino addirittura al vestito e alle scarpe per la sposa… il rischio che il matrimonio non sia proprio come sempre immaginato è mooolto elevato!

Grande trasmissione di successo in UK, America e Australia, penso stia avendo un buon audience anche in Italia. E da qui mi sono fermata a pensare… ma cosa effettivamente impedisce ad un uomo di poter organizzare tutto un matrimonio da solo? O, comunque, cosa lo spaventa di più: il fatto che l’uomo sia per natura più capace in certi ambiti e per certe decisioni rispetto ad altre o il fatto che un matrimonio vada inevitabilmente deciso in due per poter far tutti felici?

C’è anche da dire che è una prova molto intrigante per vedere il livello di conoscenza e confidenza di una coppia… anche se magari, personalmente, non ci rischierei il matrimonio!

Perciò passo a voi la domanda: in cosa pensate l’uomo sia più incapace nell’organizzazione di un matrimonio ed in cosa pensate una donna abbia comunque bisogno di un supporto e di un punto di vista maschile?

Giorgia


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Cosa resta del Royal Wedding

Ovvero: del Matrimonio Reale non si butta niente!

Sono passate diverse ore, William e Kate sono il Signore e la Signora Futuro Re d’Inghilterra, l’Arcivescovo di Canterbury ha riposto il suo abito e tutte le numerose invitate all’evento del decennio hanno messo nell’armardio (in molti casi, Dio sia lodato) i loro graziosi e singolari cappellini!

Noi di SetteSpose vi abbiamo deliziato con una diretta un po’ irriverente su Facebook da Londra lo scorso venerdì – supportate dalle immagini trasmesse in streming online da La7d (che ringraziamo… n.d.r.) – anche perchè, per un black out nazionale o un attentato voluto da qualche ex italiana di William, il sito ha avuto qualche problemuccio dalla mezzanotte del 28 aprile alle 22 del 29 aprile… giusto giusto per non farci scrivere nemmeno mezza parola sul Royal Wedding… chissà se è stato un peccato!

Comunque, a bocce ferme, ci sono un paio di dettagli che vale la pena di prendere a simbolo di queste nozze:

  • la presa per i fondelli ai vari partecipanti e invitati al Royal Wedding ad opera di simpatici buontemponi che, durante la diretta, hanno dato vita a una serie di esilaranti Pagine Facebook davvero notevoli. Tra le tante citiamo:

- http://www.facebook.com/pages/Dio-salvi-lApe-Maia/181236415260411

- http://www.facebook.com/pages/Il-ghigno-beffardo-di-Kate-mentre-pronuncia-In-ricchezza-e-in-povert%C3%A0/189177251134134?ref=ts

- http://www.facebook.com/pages/Ambrogio-ho-un-leggero-languorino/180618135321098

- http://www.facebook.com/pages/Panico-nello-scegliere-quanto-mettere-nella-busta-a-William-e-Kate/163127487080222

- http://www.facebook.com/pages/I-capelli-di-William-non-sono-stati-invitati-al-Matrimonio/184648421586471

  • l’espressione a dir poco provata della piccola Grace, damigella della sposa

la stanchissima Grace

In lei, almeno personalmente, è facile riconoscersi…

Per altre foto e gossip:

Francesca

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Con uno strato in più di LIPSTICK

Siamo seduti in platea, ci guardiamo intorno e all’improvviso le luci si abbassano sempre di più fino a spegnersi del tutto. Si apre un sipario e davanti a noi compaiono due donne, belle, attraenti, seducenti e come amo io definire le donne belle “burrose”. Il burro è l’attrazione, la perversione. Perché si ama, ma ci fa male, si desidera, ma si teme… il burro è la sensualità per eccellenza. Ritorniamo alle nostre donne e alla nostra serata a teatro.

Bianca finalmente si sposa, ma sarà davvero il giorno più bello della sua vita? Tutto gioca intorno a questa domanda e alle vicissitudini che seguono e precedono il giorno del suo matrimonio.

Scene da un matrimonio

C’è una panchina e due donne come tutte le altre che si scambiano confidenze e sorrisi complici. Una delle due però indossa un abito da sposa, le manca solo il rossetto per essere “perfetta”. La perfezione che sua madre le ha imposto da quando era una bambina. Una madre opprimente e se presente nella sua vita e in quella del suo futuro marito. Bianca si domanda e si scervella sul valore del matrimonio e sugli effetti che questo porterà alla sua vita…e se tutto cambiasse troppo velocemente e troppo radicalmente. Solo la sua amica Elena percepisce l’angoscia di Bianca mentre le passa il lucido sulle labbra, l’ultimo strato,quello che la farà sembrare davvero una sposa felice.

Domande, domande, domande… ecco cosa Bianca ci porterà a fare per tutto lo spettacolo. E se avessi fatto così, se avessi detto questo, se quel giorno io non ci fossi andata…

La vita di una donna gira davvero intorno alla felicità di un giorno di festa?di un giorno in cui l’ultimo strato del rossetto passato sulle nostre labbra ci renderà spose felici.

Lipstick è l’opera prima di Carlotta Corradi, la  giovane regista romana che ho imparato a conoscere ed amare con la commedia al femminile The Women. Carlotta sembra volere sviscerare in tutte le sue parti e nelle sue età la vita delle donne, dall’adolescenza al matrimonio alla maturità. Ha un tocco leggero nel dirigere le sue attrici, le fa vivere e le fa inebriare di colori e profumi. Questa è la sensazione che ho avuto io vedendo i suoi spettacoli e con Lipstick ha battuto ogni previsione.

"Lipstick" di Carlotta Corradi

E se quel giorno io mi fossi alzata e mi fossi voltata a destra invece di andare dritta… Se… con uno strato in più di rossetto forse la felicità arriverà prima… chissà!

Carlotta

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