
Ricordiamoli così.

Ricordiamoli così.
Si è sposata la Kardashian: non fai in tempo a dirlo che già ha divorziato e non sono passati che 72 giorni! Ma d’altronde il suo non è un record: 55 ore il matrimonio di Britney Spears, 6 giorni quello di Carmen Electra, 4 mesi uno dei matrimoni di Jennifer Lopez e la lista dei vip dal si-lo-voglio-facile continua…
Matrimoni extralusso palleggiati da una rivista all’altra, vendendo foto in esclusiva e guadagnando da questo evento cifre molto ma molto superiori a quelle che noi comuni mortali spendiamo per acquistare gli abiti degli sposi, organizzare cerimonia e ricevimento dei nostri sogni e aggiungendo anche il viaggio di nozze. Il tempo di guardare l’ennesima foto della coppia sorridente svanire dalle copertine che tadà la notizia della separazione per inconciliabilità tra i due novelli sposi li fa nuovamente rimbalzare agli “onori” (?) della cronaca.
Quello di oggi è appunto l’ennesimo caso eclatante: oggi la Kardashian, qualche anno fa la nostrana Claudia Pandolfi. Sicuramente anche tra noi comuni mortali esistono matrimoni lampo ma sarà per il fatto che il contenuto del portafogli non è lo stesso, che nei ritagli di tempo costruiamo ogni pezzetto del matrimonio sudando sette camicie per far quadrare i conti senza avere una schiera di addetti a pianificarlo al posto nostro, che non veniamo pagati per apparire su quotidiani, siti e cartelloni ed essere immortalati a fianco di altri millemila vip, ecco i matrimoni lampo di noi comuni mortali possono suscitare al massimo la gomitata complice della vecchietta della porta accanto alla tipa del piano di sopra che ammicca pensando di non essere notata!
Che la colpa sia della poco conoscenza tra i due novelli sposi, della momentanea “incapacità di intendere e volere” di uno dei due (certo signorina Britney se avessi bevuto un po’ meno forse saresti stata lucida tanto da realizzare che stavi mettendo una fede al dito) o che si tratti semplicemente di business, i matrimoni vip durano il tempo di un bacio a favore delle telecamere e di un ti amo che tanto assomiglia a una battuta di un telefilm…
Insomma uno spazietto al museo delle relazioni spezzate io lo lascerei anche per gli appartenenti al patinato mondo delle star: avranno certamente avuto il tempo di raccogliere qualcosa che simboleggi il loro amore appena concluso… o forse no?
Chiara
E’ notizia di questi giorni che saranno presto messi all’asta da Christie’s America i due vestiti da sposa utilizzati da Elizabeth Taylor nelle cerimonie con Richard Barton… eh sì,perché per chi non se lo ricordasse loro si sono sposati e hanno divorziato ben 2 volte!
Proprio andando alla ricerca delle foto dei due abiti, mi sono chiesta che tipo di criterio avrà utilizzato Elizabeth per la scelta del suo quinto vestito da sposa… Se il primo è inevitabilmente il vestito dei sogni, quello che ricorderemo per sempre e che studiamo ed immaginiamo nei minimi particolari, già per il secondo la questione penso sia molto diversa… e per il QUINTO allora? E l’OTTAVO?
Credo mi darete tutti ragione se oso dire che nella maggior parte dei casi il classico vestito da sposa è bianco (al massimo color panna), lungo, generalmente non troppo pomposo e solitamente “composto”, insomma senza troppi spacchi o scollature vertiginose.
Cosa pensate succeda per il secondo o successivi matrimoni, soprattutto se non avvengono più in Chiesa? Ed ecco venirmi in soccorso proprio Elizabeth Taylor con i suoi 8 vestiti da sposa per immaginare il ragionamento mentale nella scelta degli abiti per l’ennesimo sì!
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All’epoca (forse “epoca” è un tantino esagerato, ma tant’è…è già mito, no?) del matrimonio tra Will e Kate se ne sono dette tante sul vestito della sposa. I bookmaker scommettevano su questa o quella stilista, aizzando la curiosità del pubblico e contribuendo alla messa in scena mediatica delle attesissime nozze reali di cui sopra. Un copione da film giallo, con tre finali diversi, per confondere le acque ma forse anche per gestire un eventuale incidente dell’ultimo momento, perché a Londra come a Mombai si sa… con il vestito, il giorno delle nozze, può succedere qualsiasi cosa: e infatti prima di Kate anche Lady D, l’ultima principessa del Galles, ne aveva fatti preparere due identici, in caso di disgrazia.
Sappiamo bene com’è andata a finire: l’assassina è Sarah Burton di Alexander McQueen, che l’ha stesa a colpi di pizzo.
Ma la domanda che ci poniamo è: cosa sarebbe successo se Kate avesse scelto un altro vestito?
L’avreste ammirata, invidiata e cliccata lo stesso? Vi facciamo vedere cosa sarebbe successo se quel giorno, il cameriere di turno, avesse rovesciato il cicchetto della Regina Madre sul capolavoro di Sarah Burton.
Scenario A: Kate prima tenta di asciugare il vestito strofinandoci sopra uno dei duecento Corgi Pembroke della Regina, poi sviene. Lo staff la infila ancora priva di sensi nel vestito di riserva, le dà una pacca sul sedere (anche il suo parla) e la fionda in macchina. Il vestito è firmato da Sophie Cranston, creatrice del lanciatissimo marchio inglese Libelula.

Scenario A: Kate indossa un abito della stilista Sophie Cranston
Scenario B: Kate prima tenta di asciugare il vestito strofinandoci sopra la stola dell’abito di Sophie Craston, poi sviene. La sorella Pippa la infila ancora priva di sensi nel vestito di riserva, le scatta una foto che userà tra vent’anni per ricattarla (quando avrà speso in shorts tutto il patrimonio di famiglia) e la fionda in macchina. Il vestito è firmato da Jasper Conran, designer britannico molto amato dall’”ambiente Vogue”.

Scenario B: Kate indossa un abito dello stilista Jasper Conran
Scenario C: Kate prima tenta di asciugare il vestito con questo vassoio laccato che potete acquistare sul sito di famiglia www.partypieces.co.uk, poi sviene. Il padre la infila ancora priva di sensi nel vestito di riserva, le ricorda a denti stretti che è merito di milioni di quei graziosi vassoietti laccati se oggi sta per diventare duchessa di Cambridge e la fionda in macchina. Il vestito è firmato da Bruce Oldfield, designer delle star inglesi.

Scenario C: Kate indossa un abito dello stilista Bruce Oldfield
Domanda: solo due di questi designer erano veramente le alternative se qualcosa fosse andato storto. Chi è il designer di troppo (della serie “mi piacerebbe che qualcuno ci scommettesse, su di me”)?
Alessandra
Oggi vi faccio una classifica… gironzolando qua e là online ho scovato delle foto che mi piacciono molto… le foto di 7 matrimoni celebri, di Sette Spose che mi piacciono davvero moltissimo…
Che ne dite?

Marilyn Monroe
Francesca
Non ho mai ben capito come questa famiglia sia arrivata al successo… Ok che sono tutte delle belle ragazze e che le trasmissioni televisive fanno ancora la fortuna di molti sconisciuti, ma come questa Kim (Kardashian n.d.r.) sia stata scoperta e come sia riuscita a creare un vero e proprio reality sulla propria famiglia e sulla sua vita giornaliera, proprio non lo so!
Fatto sta che la tipina in questione ha milioni di fans, telespettatori, followers in Twitter e una famiglia da manicomio ossessionata dal micidiale mix apparenza, soldi, esperienze over the top e… BASTA!
Ovviamente il suo matrimonio non poteva passare inosservato e se ne è parlato per più di due mesi ovunque, nonostante le foto stiano uscendo solo ora. Eh già, perché gli sposi si sono venduti e fatti sponsorizzare praticamente tutto, dai vestiti della stilista Vera Wang agli anelli, dalla location agli addobbi etc etc. Tutto ripreso dalle telecamere per la loro trasmissione TV e dai giornali per i servizi esclusivi e strapagati. Il tutto è stato diligentemente preparato sin dal giorno del suo fidanzamento avvenuto praticamente online su Twitter. Diciamo pure che l’anellozzo è stato mostrato in “Twittovisione”.
La notizia piu’ esilarante?! Senza dubbio che la madre della sposa per l’occasione si sia fatta un lifting facciale totale. Mah!
Ma scendiamo in particolari e commentiamo qualche foto. Partiamo dal vestito della sposa, pomposo, pieno di tulle, senza spalline ma con un maxi corpetto che a mio parere la rende ancora più voluminosa delle sue normali e generose misure. L’acconciatura con I capelli, raccolti da un leggero velo ed un filo da figlia dei fiori con diamantini pendenti sulla fronte, mi sembra sinceramente bruttino… se non kitch.
Ed infine, cosa ne pensate del dress code della festa? Bianco e nero… proprio non mi ha convinta! Perchè al mio matrimonio dovrei far vestire tutti gli invitati di bianco (come me) o nero (che, se pur elegante, si può indossare in altre 2000 serate)?
Comunque torta e addobbi erano tutti in tono le damigelle pure tutte in bianco (un po’ copia dell matrimonio reale con conseguenti effetti…) mentre il padre della sposa indossava un classico smoking. Bouquet di rose panna raccolte da un nastro di raso dello stesso colore e sposo… in bianco pure lui O_O!!!
Avranno forse un po’ esagerato? Voi che dite?
Giorgia
Ci sono matrimoni destinati a durare. Ce l’hanno nel dna l’happy ending. Gli sposi si conoscono da una vita, si completano, se li osservi bene negli occhi li vedi già seduti su una panchina nel parco, mano nella mano, con i capelli bianco latte e una mandria di nipoti che si rincorrono tra scivoli e altalene davanti ai loro sguardi complici ma vigili.
Poi ci sono quei matrimoni che non sono affatto destinati a durare. Ma non per colpa/negligenza degli sposi. Anzi: il fallimento di questo tipo di unioni dipende più che altro da “necessità di sceneggiatura”. Un caso da manuale (di psichiatria, n.d.r.) è quello delle altalenanti unioni tra i protagonisti della sempiterna soap opera Beautiful, che da oltre 20 anni ci allieta con le sue complicate e improbabili vicende amorose.
Non tento – per ovvie ragioni – di riassumere i suddetti 20 anni in poche righe. Una summa perfetta delle intricate storie che legano i protagonisti storici della serie – la triade Ridge/Brooke/Taylor – è sagacemente proposta da questo video, pensato da Skytv e diventato un tormentone online:
Nessun umano è ancora in grado di affermare con certezza quante volte Brooke e Ridge abbiano detto sì… e neppure quante altre volte il dubbio (che assumeva le seducenti forme della psicologa Taylor) si sia insinuato nel mascellone più noto della tv e lo abbia portato da un altare all’altro per convolare un po’ di qua e un po’ di là… E se tanto mi dà tanto… troppi anelli scorreranno ancora sul teleschermo.
Francesca