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Viaggio di nozze: destinazione Cina!

Per chi non ama particolarmente stare sdraiato su una spiaggia – per quanto meravigliosa essa sia – ma vede il viaggio di nozze come una bella occasione per scoprire un’altra parte del mondo, c’è un posto magico che non farà rimpiangere le mete più gettonate per la luna di miele.

Se tra un amaca sulla spiaggia sorseggiando un aperitivo e una passeggiata nella natura incontaminata sgranocchiando cibi sconosciuti preferite la seconda ipotesi, allora benvenuti in Cina! Un tour nell’angolo del mondo con gli occhi a mandorla non vi darà il tempo di annoiarvi neppure per un attimo: sapori, odori, colori, tutto vi sembrerà meravigliosamente diverso da quello che finora avete conosciuto e che non credevate potesse esistere realmente.

Certo, non sarete immersi nel relax e nel silenzio interrotto solo dalle vostre risate e dal fragore delle onde come chi sceglie mete come le Maldive o la Polinesia ma porterete con voi immagini che resteranno indelebili negli anni. Alla scoperta di nuove città e nuovi paesaggi, il vostro amore esploderà passeggiando mano nella mano in città dai contrasti incredibili come Hong Kong e Shanghai che strideranno incredibilmente con le meravigliose montagne riflesse nel fiume di Guilin.

L’esercito di terracotta di Xi’an vi lascerà a bocca aperta così come i vari mercati galleggianti che troverete nei piccoli paesi come nelle grandi metropoli; gli incontri ai margini di un fiume con animali visti solo nei documentari vi colpiranno nel cuore anche se quel vecchietto curvo o quei piccoli bambini sono lì per il loro piccolo business.

I templi non vi stancheranno, mai uguali tra loro, sfarzosi nella loro semplicità, naturalmente perfetti con i loro giardini di fiori di loto; i colori e le lanterne, gli esercizi di calligrafia di qualche bambino come il tai chi degli anziani nel parco vi affascineranno e diventeranno foto meravigliose stampate nel vostro cuore.

Ogni luogo in Cina, dal più sperduto a quello in cui il turismo è ormai presenza fissa, mantiene ancora intatto il suo fascino d’altri tempi. Affidatevi ai tour operator specializzati nei viaggi in Cina e… Liu Tu Yu Kuai (buon viaggio in cinese)!

Chiara

Ps: quasi dimenticavo… tutte le immagini di questo post vengono direttamente dall’album di fotografie del mio viaggio di nozze!  <3

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Memorie da un viaggio di nozze

 

Questo post partecipa al progetto Wedding Bloggers by Nozzeclick

Ci sono diverse fasi che scandiscono il viaggio di nozze:

  1. la preparazione, mista – nella maggior parte dei casi – alla concitazione e alla confusione dell’organizzazione del matrimonio (a meno che non decidiate, trovandoci abbastanza d’accordo, di partire dopo un bel po’ di tempo dalle nozze. In questo caso avrete molto tempo per smaltire lo stress da “sì” e potete saltare a piè pari il punto 1 di questo elenco).
  2. l’emozione, quella totalizzante che solo un viaggio può far provare. Quella che fa assaporare ogni singolo istante, fa catturare ogni immagine, fa conservare ogni più piccolo e insignificante ricordo (dalla saponetta rubata in hotel alla bustina di zucchero macchiata di caffè presa in quel bistrot così carino…).
  3. il ricordo, struggente, spesso invalidante. Avete presente quell’effetto “faccia-inebetita+lacrima-facile+fumetto-sulla-testa” che spesso contraddistingue il rientro dalle ferie estive? Ecco… sarebbe quello moltiplicato per millemila!
Se le fasi 1+2 sono, indubbiamente, la parte più divertente di tutta la storia, la temibilissima fase 3 può rivelarsi uno status permanente di saudade brasiliana che perdura vita natural durante oppure può trasformarsi in un’opportunità creativa stimolante e divertente. La chiameremo: “come ti organizzo i ricordi del viaggio di nozze”!

Innanzitutto: le FO-TO-GRA-FIE! Lo sappiamo, sono migliaia di scatti, forse milioni. Solo l’idea di fare una selezione(indispensabile se pensate di condividere la visione degli scatti con amici e familiari che intendete, successivamente, frequentare ancora…) vi fa accapponare la pelle? Fate bene. Su questo, niente consigli (per i miracoli ci stiamo attrezzando!). Quello che invece consigliamo è di giocare in modo estroso nella realizzazione dell’album per le foto del  viaggio. Che sia un fotolibro, un album tradizionale, un raccoglitore ad anelli o un quaderno manoscritto, sguinzagliate la vostra fantasia e le foto ve ne saranno per sempre grate!

E poi ci sono quella tonnellata e mezza di RICORDI e RICORDINI che avrete portato a casa dalla luna di miele e dalla quale non avete nessunissima intenzione di separarvi (piccolo consiglio di sopravvivenza: se avete rinvenuto sul fondo della borsa anche un avanzo di croissant consumato in quel romanticisssssssimo bistrot parigino e che vi sembra così un peccato buttarlo… buttatelo!)… Ecco, per quelli l’ideale è creare una scatola dei ricordi personalizzata che possa contenere il tutto a futura memoria. Sappiate che in un futuro non troppo remoto vi chiederete il perché di molti ricordi conservati in quella scatola, ma intanto…

Per chi è già partito e per chi sta per farlo, buona luna di miele e non perdete nemmeno un istante, un fotogramma, una briciola di quello che vedrete, incontrerete, scoprirete! Per i ricordi, c’è sempre spazio!

E se questo post vi è piaciuto, leggete anche quelli delle nostre colleghe Wedding Bloggers, mi raccomando!

Francesca

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Luna di miele… a quante mani?

In questi giorni di partenze 8-) e rientri  :roll: dalle ferie mi è capitato di pensare e ripensare molte volte alla mia luna di miele: 1 mese in giro per il mondo, tra Stati Uniti (costa East&West) e Polinesia, su atolli incredibili e indescrivibili. Ovviamente, al pensiero si è subito unita una super lacrimuccia di nostalgia e consapevolezza che mai potrò ripetere un viaggiONE di quella portata.

Viaggio di nozze a due

E allora mi sono chiesta: il viaggio di nozze può anche non essere necessariamente IL VIAGGIONE unico e irripetibile, quello che mai e poi mai potrai replicare, quello che si tramanderà per generazioni e generazioni all’interno della famiglia, quello che al solo riprendere in mano uno dei millemila album di foto che custodite gelosamente in casa vi prenderà la saudade + la sindrome della CostaCrociere + mal di cuore e tutto il dispiacere del Cosmo?

Dal mio punto di vista la risposta è , perché – soprattutto se la luna di miele è gentilmente offerta da amici e parenti – mai vi ricapiterà (a meno di vincite al Gratta&Vinci, ma in questo caso non vi annovererei nella categoria GENTE CHE CONOSCO E POSSO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE) di poter fare. Perchè non appena un essere naniforme e ciuccialatte entrerà nella vostra vita coniugale difficilmente affrontereste con leggerezza 20 ore di volo per raggiungere un atollo nell’Oceano Pacifico tra squali e mante (c’è la tanto comoda rivieraromagnola, e chi v’ammazza?). Insomma, per me il viaggio di nozze è come una cioccolata calda: se la puoi gustare, non ci metteresti mai il dolcificante, no? 

E poi c’è un altro aspetto su cui ho riflettuto (che vi devo dire? La vacanza mi ha fatto bene…): il viaggio di nozze è obbligatoriamente una partita a due, oppure è un’esperienza che si può anche condividere? Sento sempre più spesso di lune di miele condivise dagli sposi con coppie di cari amici, sorelle&compagni, fratelli&cognate: che ne pensate? Vi piacerebbe oppure siete dei puristi del genere?

Esempi e fonti:

Francesca

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Io, te e la mia luna di miele solidale!

C’è un concetto che sta prendendo piede nello stile delle nozze. E’ quello delle “nozze solidali”, l’alternativa al “consumismo da altare” come alcuni l’hanno chiamato. L’euforia sfrenata all’acquisto, alla voglia di “grandezza”, al potere d’acquisto che fa girare i mercati internazionali. Anche il matrimonio è un business si sa e dietro al business vige la regola del compro-vendo-pago-pretendo.

Ma c’è una parte di consumatori  - chiamiamoli passionali – che ha fatto del matrimonio una scelta consapevole e anche mirata. Ha capito che non serve lo sfarzo per essere felice ma piuttosto la possibilità di far felici altre persone.


Ci sono centinaia di associazioni che volgono lo sguardo verso il mondo dei matrimoni, la scelta delle bomboniere, delle partecipazioni, i famosi regali solidali (di questo ne abbiamo già parlato tempo fa (http://www.7spose.it/2011/07/un-matrimonio-solidale-e-un-matrimonio-equo/)… Oggi ho voluto portare la vostra attenzione verso un diverso punto di vista. Solidali significa capire fino in fondo cosa succede intorno a noi, vedere con i nostri occhi quello che queste associazioni vogliono comunicarci e allora ho pensato che la cosa più bella del matrimonio potrebbe essere un viaggio di nozze solidale: vedere da vicino cosa le associazioni costruiscono, come gestiscono le risorse e donare così, oltre ai nostri soldi, anche una parte del nostro tempo.


Un viaggio di nozze in un villaggio in costruzione, in un asilo in Africa, un viaggio di nozze per capire davvero quello che i volontari di organizzazioni e associazioni come AmrefEmergency, Coopi e molti altri fanno davvero per le loro cause.

Per molti potrebbe essere un eccesso ma per alcuni una missione da cui trarre giovamento. Prima di spendere per un accessorio inutile, prima di prenotare il vostro atollo alle Maldive guardatevi bene intorno: per voi potrebbe esserci un’esperienza dietro l’angolo ancora più emozionante!

Carlotta

 

Fonti:

Luna di Miele Solidale

Fct

Assoamka

Viaggi solidali

Aliceforchildren

Coopi

Io non me ne  frego

 

 

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Il matrimonio indie

Con il termine indie non ci riferiamo né a un matrimonio celebrato a Calcutta né a uno celebrato in una Riserva. Indie è la contrazione di independent e se nel campo musicale essere indie vuol dire non fare parte della cultura mainstream e cercare di fare musica tenendosi abilmente al di fuori delle grandi corporations, declinato nell’universo del matrimonio può essere associato a tutti i matrimoni organizzati cercando di fare da soli il più possibile, non solo nel tentativo di risparmiare ma anche e soprattutto per creare un atmosfera meno formale, limitando le incursioni nella tradizione.

Ma, in pratica, che vuol dire? Vuol dire operare delle scelte precise, a partire da quella della chiesa, a quella del vestito, del numero di invitati eccetera. Vuol dire non farsi incantare dall’invitante richiamo dell’Industria del Matrimonio che ci impone di imboccare per forza alcune strade. Vuol dire scegliere di non rappresentare lo stereotipo della sposa nevrastenica che arriva al matrimonio convinta che l’obiettivo sia la perfezione. Vuol dire pensare al giorno del sì come a un giorno di festa, di armonia con le persone che ami.

A me sembra una prospettiva niente male, voi che dite? Ad esempio trovo molto bello scegliere di sposarsi nella chiesa del proprio quartiere, quella in cui si è cresciuti, piuttosto che in una chiesa “famosa” che finisce col diventare solo un palcoscenico.

Un’altra idea potrebbe essere organizzare una cena a buffet invece che seduti, in modo da non esaurirsi la notte prime delle nozze con il gioco delle coppie e, allo stesso tempo, facilitare agli invitati la conoscenza reciproca dando loro la possibilità di conquistare lo spazio che li circonda. Stessa leggerezza per il menù: piatti delicati e di stagione non faranno venire voglia ai vostri ospiti di trovare la prima sedia libera.

Il numero di invitati? Solo le persone che davvero fanno parte della vostra vita. Sì ai colleghi (quelli che se lo meritano però), no agli zii-degli-zii-degli-zii che non vedete da 15 anni. È inutile invitare 200 persone e poi non trovare il tempo di stare insieme alle persone che davvero per voi contano. E già che ci siete: pensate a qualcosa che animi la festa e che renda speciale questo giorno anche per gli altri.

La location? Un posto non vale un altro, ormai dovreste averlo capito. Noi abbiamo detto la nostra: giardini, musei, laghi, parchispiagge e addirittura tram… tutto pur di evitare che il ricevimento si trasformi in un bagno di noia.

Il vestito? Eccentrico, sobrio o in perfetto stile meringa purché rispecchi quello che siete e che per averlo non dobbiate impegnare in anticipo tutte le cornici d’argento che riceverete dopo le nozze. Una sposa veramente indie salverebbe dall’oblio l’abito da sposa della mamma e lo trasformerebbe nell’abito dei suoi sogni.

Le bomboniere? Se proprio non resistete a questa tentazione anche su questo aspetto noi ci siamo sbizzarrite: da quelle da mangiare, a quelle mini mini, a quelle fai-da-te da sfogliare.

Anche il viaggio di nozze può essere indie. Mettendo da parte l’agenzia potreste organizzare da soli un magnifico viaggio on-the-road dove più vi piace. La differenza? Il piacere di organizzarlo da soli sta tutto qui, nell’idea che il viaggio inizi da casa, con la ricerca degli itinerari e delle rotte da seguire, tappa dopo tappa, finché finalmente arriverà davvero il momento di fare le valigie.

Insomma, il matrimonio indie non è un’illusione, è una possibilità. Anzi, ci offre tante possibilità. Possibilità di non trasformarci in quello che non siamo. Sta a ognuna di noi scegliere quando dire «questo è troppo».

Alessandra

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Viaggio di nozze fai da te? No Alpitour? Oh yes!

Le spese per un matrimonio, si sa, lasciano sempre i nostri giovani innamorati privi dei risparmi di tutta una vita. Ci si fa prendere la mano dalle spese pazze e, oplà, il budget stipulato all’inizio viene superato, e anche fortemente, nel giro di pochi istanti. Spesso per le spese di un giorno si rinuncia a quella che è la parte più bella del matrimonio… il viaggio di nozze.

Come si fa a non impazzire vedendo quelle mete esotiche e così lontane da noi, i tramonti arancioni nel deserto australiano, la cammellata nel cuore del Marocco, escursioni subacquee nei mari caraibici. Ok, sto sognando ad occhi aperti in pratica…

Allora, che si fa? Vogliamo che la giovane coppia si alzi un bel giorno, si diriga in un’agenzia di viaggi accreditata, si sieda e si faccia imbambolare da bei depliant e pacchetti viaggio predefiniti? Dopo ore di mal di testa si decide la meta e si comincia a stilare i conti:

- Volo intercontinentale luna di miele
- Suite luna di miele
- Cena luna di miele
- Escursione luna di miele
- Passeggiata romantica luna di miele
- Foto classica luna di miele

Totale: tanti mila euro di luna di miele… (mi è tornato il mal di testa)

Mete da sogno? Si può fare!

Non fatevi spaventare, perché il business della luna di miele è quello che fa aumentare il PIL nazionale italiano e estero.

Ma noi siamo furbi e possiamo prevedere e prevenire le spese esose. La cosa essenziale è partire d’astuzia e soprattutto organizzare il tutto comodamente da casa nostra e organizzare quindi un bellissimo viaggio di nozze fai da te.

Basta navigare un po’ in alcuni forum di viaggio per farsi un’idea del viaggio tipo che ognuno di noi vorrebbe. Le mete possono essere definite per tempo, cercare con calma voli internazionali alberghi comodi e non troppo esosi.

Immaginiamo di voler fare il classico “coast to coast” attraverso gli Stati Uniti. Perché unirsi a quelle carovane di turisti che vengono stipati in pullman o in voli charter per percorrere lunghe distanze? No, il bello di viaggio di nozze fai da te è affittare un’auto, possibilmente una decappottabile, caricare i bagagli, infilare una compilation nel lettore mp3 e via… Country roads, take me home, To the place, I be-long, West virginia, mountain momma, Take me home, country roads… Volete un’altra ipotesi di luna di miele fai da te? Leggete un buon libro di avventure, magari “Latinoamericana. Un diario per un viaggio in motocicletta” , e percorrete le stesse tappe del giovane Ernesto e del suo vecchio amico Alberto. Prendete un volo per il Sudamerica, decidete quali città vedere e poi via. Zaino in spalla e salpiamo.

Una luna di miele indimenticabile e abbordabile? Si può fare!

E se poi la meta non piacesse? Semplice: prendi un bel mappamondo, punti il dito e vai.

Carlotta

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Dove vanno gli inglesi in viaggio di nozze?

Scegliere la meta per la propria honeymoon è sicuramente eccitante e trascinante: duemila possibili destinazioni romantiche, ma anche luoghi mai visti prima, misteriosi o semplicemente lontani. C’è chi sceglie la classica vacanza relax e chi cerca solo un posto unico e indimenticabile.

Ma cosa cercano, in particolare, gli inglesi? Secondo le ultime statistiche, gli oltre 2000 inglesi intervistati sembrano allontanarsi dalle classiche vacanze di due settimane romantiche in spiaggia. Dicono che sia un po’ troppo old fashion e che al rientro riempia gli sposi di timori. Le nuove coppie invece sembrano essere molto piu’ attratte da vacanze in nuove città, vacanze avventurose, crociere o addirittura in resort di lusso nella stessa Inghilterra, o in India, USA, Sud Africa, Tailandia e Australia. Queste le destinazioni preferite (altro che le classiche Maldive e Polinesia!).

Heathrow - tabellone partenze

 
La Tailandia ha tutte le attrazioni che si possano desiderare per una vacanza con i fiocchi: dalle spiagge romantiche, alla giungla, alle rotte avventurose, fino ai mille sport da praticare e luoghi culturali e tradizionali da visitare.
 
Anche le Hawaii sono una destinazione particolarmente ambita, specialmente per la grande varietà di paesaggi meravigliosi ed incantati, dalle cascate alle foreste, dalle spiagge alle coste a picco sul mare. Qui ogni isola è indimenticabile.

Sempre più coppie in viaggio di nozze scelgono invece l’India come nuova meta e soprattutto Kerala, lo stato più a sud del paese. Qui, Kovalam Beach, famosa per gli incredibili tramonti,  le piccole imbarcazioni per i giri in crociera, l’esotica vegetazione e colline, sembra essere un luogo da sogno.
 
Infine il Sud Africa e l’Australia stanno riscuotendo successi tra le coppie appena sposate, chi per viaggi avventurosi, lontani dalla civilizzazione nei parchi naturali, con fiumi, laghi, cascate e foreste, e chi invece per visitare Citta’ del Capo, Sidney o Perth, quest’ultime soprattutto famose negli ultimi anni per il buon vino, la buona cucina e le tante attivita’ e visite guidate disponibili.

Globalmente invece sembra che la scelta favorita al momento ricada sulle isole Fiji, soprattutto scelte dagli americani e caratterizzate da fantastici resorts non particolarmente cari: lo Yasawa-based Nanuya Island Resort, ad esempio, è stata rinominata semplicemente “Paradise”, ed il Nakia Resort & Dive sull’isola “Giardino” di Taveuni, descritta come assolutamente “Eco- friendly e meravigliosa”.

Non siete ancora sicuri della vostra destinazione finale dopo tutti questi suggerimenti? Allora fatevi ispirare dalla coppia dell’anno: dove andranno William e Kate in viaggio di nozze? Le voci dicono che si recheranno alle isole Scilly davanti la costa sud ovest dell’Inghilterra. Questo, se da una parte sembra confermare il trend inglese di rimanere in patria dopo le nozze, dimostra anche l’intenzione  di voler dare un’immagine dimessa in un periodo comunque di post crisi economica.
 
Buona scelta a tutti!

Giorgia

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