sette spose

Figlie dei fiori in Inghilterra

A parte l’ondata di caldo improvvisa e molto precoce di qualche settimana fa, questa in Inghilterra è normalmente la stagione delle prime giornate di sole e bel tempo, ma anche dei parchi in fiore.

La prossima settimana, infatti, dal 24 al 28 maggio, come ogni anno c’e’ un’intero evento che prende vita a Chelsea, molto famoso per gli amanti del verde e dei giardini! Il Chelsea Flower Show è infatti un concorso per la realizzazione del miglior giardino, dove prendono parte architetti e giardinieri provenienti da tutto il mondo. E’ un vero spettacolo per gli occhi!

Perciò perché non prendere qualche ispirazione per l’addobbo della chiesa o il semplice bouquet proprio da qui?

Da Londra idee strepitose per addobbi reali

Ad esempio che ne pensate di una bella composizione floreale “commestibile”? Ebbene si, il giardino che ha vinto quest’anno e’ stato proprio una piramide composta da moltissimi vasi da balcone piena di fiori e piante commestibili. Così non avreste neanche il problema del lancio del bouquet!

E cosa ne pensate invece dei bellissimi addobbi tradizionali creati nel giardino tailandese? Elefanti e dragoni interamente realizzati con i fiori dai colori più disparati. Nell’esibizione Taiwanese invece sono state proprio le spose a dare il tocco di classe: modelle che indossavano abiti da sposa con magnifici bouquet di orchidee hanno aggiunto una nota romantica e meravigliosa al festival.

Ma pensate che lo show ha anche organizzato una “Bride to be” masterclass sia per creare acconciature floreali per il grande giorno che per la creazione di fiori di zucchero per le torte nuziali, o di gioielli con ispirazioni floreali. Per non parlare poi del proprio bouquet!

Negli ultimi anni infatti si è registrata un grande utilizzo di fiori dall’estero, mentre solo pochi anni fa, più della metà dei fiori venduti in Uk erano di provenienza inglese. Con festival del genere si spera di poter cambiare nuovamente questo dato, seguendo anche un po’ l’esempio del matrimonio reale, i cui fiori del bouquet erano tutti di provenienza inglese. Nello specifico, erano:

Mirto: simbolo di matrimonio e amore

Lily of the Valley: promette il ritorno della felicità

Sweet William: mostra galanteria

Giacinto: presenta la costanza nell’amore

Ivy: rappresenta fedeltà, affetto e amicizia

(Almeno questa e’ la lettura inglese…)

Per le foto:

Giorgia


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3, 2, 1… il bouquet è in volo!

È un po’ come la storia del ballo di Cenerentola: partecipano tutte le fanciulle in età da marito ma solo una sarà la prescelta, colei che ballerà cuore-a-cuore con il Principe e vivrà felice e contenta nel regno di molto lontano!

Più o meno la stessa concitazione, la stessa emozione si respira quando si comincia a vociferare – normalmente verso la fine del ricevimento di nozze – che la sposa sta per effettuare il fatidico lancio del bouquet. Si vocifera, è proprio il caso di dirlo. Perchè prima che qualcuno, di solito il dj o uno dei pochi amici/parenti (maschi) ancora sobrio e in grado di articolare una frase per intero annunci che il momento è giunto, l’agitazione è sempre palpabile, le voci si rincorrono (“Adesso va a prendere il bouquet!!” oppure “Ma come, non hai sentito? Ha deciso di non tirare un bel niente!!”) e i cuori palpitano. 

il momento dell'agognato lancio del bouquet

Poi gli eventi precipitano, inesorabilmente: frotte di ragazze si assiepano intorno alla fresca sposina, al grido di “Scegli me!”, “Lancia qui!” e ”Ti prego, ti prego, ti prego!”, con un sottofondo di risatine e gridolini deliziosi. Di solito, questa fase è accompagnata da altri due fenomeni particolarmente interessanti a livello sociologico:

  • il totale disinteresse per l’avvenimento dimostrato dalle signore già maritate, dalle zie/mamme/nonne (se non direttamente imparentate con le fanciulle osannanti in attesa del lancio del bouquet) e dalle neo-single, troppo prese dal “gossip di nozze”, attività interessantissima cui dedicheremo un apposito post più avanti!
  • il terrore misto ad ansia misto a nonchalance mal celata dei fidanzati, amici, padri delle signorinelle che sperano di aggiudicarsi il trofeo floreale lanciato dalla sposa: nel momento in cui l’innocente mazzolino indicherà la “Prescelta”, la vita di uno di loro verrà segnata per sempre. E la paura regna sovrana.

 

Questo lo scenario di un gesto che dura un istante: quando il bouquet si alza in volo e in pochissimi secondi precipita sul capannello di femmine urlanti. Dopo: il delirio. Gli aneddoti su questi momenti del ricevimento sono davvero infiniti: dalle lotte a colpi di wrestling per aggiudicarsi il mazzo di fiori portafortuna alle finte rugbystiche (spesso immortalate da irriverenti sequenze fotografiche che, per tutta la vita, racconteranno di quegli attimi di battaglia) con cui quelle che un tempo erano amiche si speronano per vincere!

E la sposa? Per esperienza personale posso dire che, per lei, quello è un momento di tacita e dolorosa separazione da un oggetto dall’elevato valore simbolico: il bouquet. Per un istante – in una giornata densa di emozioni tutte al positivo – lei desidererebbe probabilmente dare una botta in testa alla cugina/amica/parente/sconosciutafidanzatadelcollegadelmarito che le ha tolto il SUO bouquet.

Ma, si sa, le tradizioni sono tradizioni!

Per le foto:

Francesca

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Per la sposa zuccherosa: il bouquet si fa dolce dolce

Bouquet con i lecca-lecca

Di norma, quando la sposa deve decidere per il bouquet, dovrebbe sentire prima tante “campane”: la stilista dell’abito, il o la wedding planner (con i suoi consigli legati al tema delle nozze, alla stagione, all’incarnato della futura sposina e alla congiunzione astrale prevista per il giorno del sì) nonchè il fioraio che si occupa dell’addobbo della chiesa e della location del ricevimento (che si sperticherà in previsioni meteo-stagionali, sconsigliandovi senza dubbio il vostro fiore preferito).

Per ovviare a tutti questi incroci di suggerimenti, pacche sulle spalle, ammiccamenti e sopracciglia inarcate (nello specifico, a inarcarsi potrebbero essere quelle del vostro futuro sposo, che per prassi si accolla l’acquisto del bouquet), un’idea potrebbe essere quella di realizzare un bouquet fatto in casa. Tra le tante possibilità, una che mi ha colpita molto e che trovo davvero deliziosa per le spose d’estate e, soprattutto, per quelle piuttosto giovani (non consiglio l’effetto “non-voglio-invecchiare-nemmeno-a-selciate”) prevede la creazione di un bouquet a base di lecca-lecca.

Si può fare un mix di fiori freschi e lollypop di tanti gusti e colori, oppure optare per una composizione di rose realizzate in carta o pannolenci, per un effetto davvero spettacolare e, soprattutto, duraturo nel tempo (a meno che qualche bimbetto goloso, alla fine della cerimonia, non si avvicini furtivo al bouquet e sgraffigni qualche lecca lecca!).

Unico inconveniente: prestate moltissima attenzione quando, alla fine del ricevimento, tutte le donzelle in età da marito (ovvero le teen ager e le over 40…) vi elemosineranno il lancio del bouquet. Il peso specifico di questo tipo di mazzi di “fiori” è decisamente superiore alla media

Per approfondire:

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Il bouquet da sposa senza fiori!

Quante volte da bambine vi siete ritrovate a giocare “a sposa” con le Barbie, con quelle povere bambole agghindate con ogni straccetto bianco e con ogni tulle strappato dai sacchetti di chissà quale comunione per fare il velo da sposa?!

Insomma, diciamocelo, il matrimonio e l’abito da sposa sono il sogno più o meno tutte le ragazze sulla trentina! Mi direte, giustamente, che con il tempo i gusti e i desideri cambiano, che tutto quello che immaginavate quando eravate bambine (marito compreso) è un tantino differente.

Sarà per questo che oggi tra le vostre mani non vi vedete per niente bene con un bouquet da sposa composto da un mazzo di fiori più o meno rari e pregiati, e vi vedete meglio con qualcosa di diverso, originale e magari un pizzico bizzarro.

Così, il bouquet da sposa cambia veste, per una sposa originale che non vuole prima di tutto lanciarlo! O magari preferisce donarlo, più che lanciarlo!

Un bouquet da sposa opera d’arte, fatto magari di fil di ferro completamente argentato e brillante, o più semplicemente fatto di farfalle o fiorellini di carta, o in plastica, perfettamente pop!

Perché scegliere un  bouquet da sposa originale? Il bouquet da sposa ha un valore importante, accompagna la sposa in tutta la cerimonia, un regalo del futuro marito che la sposa non dovrebbe nemmeno vedere prima del giorno delle nozze. Ma chi di voi accetterebbe, oggi, di non scegliere il proprio bouquet da sposa?

Le spose contemporanee hanno tutto sotto controllo, addobbi floreali e bouquet da sposa compreso! Così un bouquet da sposa originale o comunque importante, deve avere un buon contesto all’interno del quale essere inserito.

Un bouquet da sposa fatto di bijoux, che richiama il gusto barocco, è un esempio interessante da prendere. Una sposa molto semplice e minimale può rompere la linearità del look con un bouquet da sposa originale, per dare un tocco di pepe a tutta la sua immagine.

Mentre una sposa spartana, un po’ arrangiata che avrà tra le mani un bouquet da sposa fatto di farfalle di carta… bhè, da spartana diventa chic in un solo tocco!

Di idee per un bouquet da sposa originale, senza fiori, ce ne sono davvero tante, come quelle nelle foto con proposte di piume, bijoux, fiori e farfalle di carta, che abbiamo trovato in rete su manolobrides, murakamiphotography, weddingchicks, bouquetbridal, myweddingdaybliss.

Alice

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