C’era una volta, tanti anni fa, un medico arabo di nome Al-Razi che curava i bambini. Quando facevano i capricci per non prendere le medicine, ricopriva le pillole amare con uno strato di zucchero. Al-Razi aveva inventato i confetti.
Il primo uso, quindi, fu terapeutico. Nell’Antica Roma poi i confetti divennero di buon augurio, offerti agli sposi insieme a mandorle, chicchi di grano e riso. I ricevimenti rinascimentali presentavano coppe colme di questi “granelli delle feste”. La letteratura francese del trecento cita confetti al sapore di rosa, muschio e violetta. Napoleone, Luigi XIV e la regina Elisabetta ne andavano matti. Goethe regalò alla futura moglie uno scrigno pieno.
Insomma, i confetti sono da sempre emblema di felicità e non mancano mai nelle ricorrenze gioiose: nascite, lauree, matrimoni, non c’è festa senza confetto! E, intorno, c’è tutto un mondo di simbologie e tradizioni. Scopriamole una per una:
- ad ogni evento corrisponde un colore: azzurro/rosa per il battesimo, bianco per la comunione, rosso per la laurea. Per il matrimonio il confetto è bianco (indica la purezza della sposa), per le seconde nozze è giallo, per i matrimoni gay lilla. Per gli anniversari, a seconda delle occasioni, il confetto è d’oro o d’argento;
- il classico confetto per le nozze, quindi, è quello bianco con il cuore di mandorla, dal significato antico e preciso: le due metà della mandorla, tenute insieme da uno strato di zucchero, simboleggiano l’unione della coppia;
- i confetti devono essere sempre in numero dispari. Generalmente se ne offrono 5 come simboli di salute, felicità, lunga vita, fertilità e ricchezza (le doti del buon matrimonio!) mentre 3 confetti rappresentano la coppia e il figlio e 1 solo si riferisce all’unicità dell’evento;
- secondo la tradizione è la sposa, al termine del ricevimento, a distribuire i confetti, offrendoli con un cucchiaio d’argento dal vassoio portato dallo sposo. Ormai però, modernità e comodità fanno sì che il galateo non sia più seguito alla lettera: la fantasia degli sposi è libera di sbizzarrirsi!
C’è solo l’imbarazzo della scelta. I maestri confettieri propongono un’incredibile varietà di sapori, forme e sensazioni. Delizie ricoperte di cioccolato. Ripiene di caffè, marmellate e spezie. Aromatizzate alla cannella o all’arancia. Gusti azzardati come ananas o liquore. Confetti ricci, tartufati o cannellini. Multicolori o decorati. Personalizzati con i nomi degli sposi e la data delle nozze. A forma di cuore o di anelli intrecciati (i “Confetti della Felicità”). Da utilizzare come segnaposto. Da offrire dentro scatoline trasparenti (è l’ultima tendenza!). Da racchiudere nei petali di fiori di stoffa.
E poi naturalmente c’è la confettata, antica tradizione del sud Italia che sempre più sta tornando di moda. Un tavolo allestito a buffet con alzatine e coppe piene di ogni sorta di confetto. Una degustazione che richiami nel tema e nei colori lo stile del matrimonio, con etichette per aiutare gli invitati ad orientarsi tra gli svariati gusti e con sacchetti e scatoline strategicamente posizionati accanto ai confetti, per potersi confezionare la propria bomboniera prima di andare via! La confettata è un vero e proprio impianto scenografico, trionfo di profumi, delizia per gli occhi, piacere per il palato.
E il confetto, in qualunque confezione, è sicuramente il più dolce grazie…
Per le immagini:
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