sette spose

Soffici bomboniere per tutti

Soffici bomboniere… si potrebbe pensare a qualcosa di commestibile… regalare dei buonissimi muffin come ricordo del proprio matrimonio (oddio, in effetti niente male… questa me la tengo per un prossimo post! n.d.r.). invece mi riferisco proprio a bomboniere di peluche: simpatici e morbidi pupazzetti, perfetti per i più piccoli ma, si sa, deliziosi anche per i più grandicelli.

Piccola e doverosa premessa: personalmente, la bomboniera deve incarnare dei prerequisiti davvero molto ostici.

Deve essere:

  1. originale
  2. simpatica
  3. creativa
  4. ironica

E allo stesso tempo NON deve essere:

  1. gettata dopo 20 minuti netti dal ricevimento
  2. utile a tutti i costi (il sottopentola no, vi prego!)
  3. costosa oltre ogni umana immaginazione.

 

Fatta questa precisazione, penso che un’idea simpatica sia cercare in rete, su siti come Etsy.com o sulla marea immensa di altri blog/siti/community oggetti fatti in casa che possano trasformarsi nella bomboniera perfetta per i vostri invitati. Se, poi, il vostro stile è un po’ kidult (non è una parolaccia, ma trattasi in poche parole di un adulto con mezza sindrome di Peter Pan) e volete lasciare un ricordo delle vostre nozze molto tenero, lì fuori c’è un mondo di pupazzi, pupazzette, coppie di sposi antropomorfi o di sposi-animati o di sposi-verdure… insomma, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Il comune denominatore è la sostanza morbida e calda (peluche, ma anche lana lavorata ai ferri o all’uncinetto…), oltre, naturalmente, alla forma simpatica e rassicurante.

E se siete bravi… perchè non farli in casa? Provare per credere!

Per le immagini (e gli spunti creativi):

Francesca

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L’abito da sposa? E’ quello della mamma

Ammettiamolo: “lui” è stato uno dei nostri primi amori. Fin da piccole gli abbiamo lanciato sguardi languidi e abbiamo segretamente desiderato che potesse essere tutto nostro… Abbiamo aspettato di crescere abbastanza per poterlo “fare nostro” e adesso che siamo a un passo dall’altare, la domanda nasce spontanea: perché no? Tranquille, non parlo del figlio del vicino di casa (anche se non era niente male, giusto?), ma dell’abito da sposa della mamma!

Dite la verità! Tutte noi almeno una volta, da piccole, abbiamo implorato le nostre madri perché ci permettessero di indossarlo: ovviamente, completo di tutti gli accessori del caso, dal velo ai guanti fino anche alle scarpe (per le più fortunate le cui madri, meticolosamente, le avessero conservate insieme all’abito)! E che emozione incredibile (a 10 o 12 anni, in piena fase pre-adolescenziale) vedersi nello specchio con quell’abito bianco lunghissimo ma perfetto? Sniff… asciughiamo in coro la lacrimuccia e veniamo a noi!

Un’idea diversa di affrontare l’annosa questione abito-da-sposa, soprattutto per le spose dell’ultimo minuto, quelle che decidono dall’oggi al domani la data delle nozze e non hanno troppo tempo e testa per girare mille atelier alla ricerca del vestito perfetto che più perfetto non si può, è proprio quella di chiedere nuovamente alla mamma di poter indossare il suo abito da sposa. Questa volta, però, non sarà solo per una sfilata privata davanti allo specchio con occhio sognante: il vestito da sposa della mamma si trasformerà, come nella favola di Cenerentola tra le mani sapienti dei sarti-topini, nell’abito della figlia!

Se vostra madre acconsente e, soprattutto, se il modello del suo abito pensate possa fare al caso vostro, il gioco è fatto! Con qualche aggiustatina, accessori nuovi di zecca per personalizzare l’abito e sentirlo ancora più vostro, sarete perfette per calcare le scene e far cadere ai vostri piedi lo sposo!

il fascino discreto del vestito da sposa della mamma

I vantaggi? Avrete una madre stra-felice (perché, sappiatelo, poche mamme hanno il coraggio di proporlo alle figlie, ma è il sogno segreto di tutte!) e risparmierete prove su prove in atelier e negozi di abiti da sposa ai quattro capi della città!

p.s. Un piccolo consiglio, molto personale: se il vestito di vostra mamma non è proprio del modello che sognate, se per indossarlo va stravolto, scucito e ricucito dieci volte, se ha venti metri di strascico e voi sognate di sposarvi con un abitino corto anni Cinquanta… beh, forse è il caso che lo lasciate dov’è (nel baule dei ricordi meravigliosi dell’infanzia) e vi concentriate sulla ricerca di un vestito tutto nuovo!

Francesca

Per le foto:

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E tu che sposo sei?

Niente dovrebbe essere più semplice della scelta dell’abito dello sposo: se noi donzelle abbiamo affrontato decine e decine di negozi, vestiti, modelli e stilisti e ne siamo uscite vive, come potrebbe il nostro lui essere in difficoltà di fronte a un classico vestito da uomo?
Gli sposi possono essere divisi in due categorie: quelli che cercano l’abito che indosseranno solo e unicamente per il giorno fatidico e quelli che invece lo scelgono basandosi sul fatto che lo potranno riutilizzare.

I primi amano presentarsi come “lo sposo”, cercano vestiti che si distinguano da quelli del resto degli invitati e che abbiano una loro particolarità. I modelli negli ultimi anni si stanno diversificando (ad esempio allungando più o meno la giacca) ma  il colore è quello che fa la differenza: il nero e il grigio scuro lasciano spazio al bianco, al blu elettrico, all’oro su tessuti lucidi e righe. Una personalità forte e sicura di sé sicuramente opterà per questa scelta.

Il secondo gruppo spesso e volentieri finge di essere testimone, di essere parenti dello sposo o di dover comprare un vestito per una cerimonia che non li coinvolge personalmente. La scelta di colori e tagli classici permette di riutilizzare il completo  in altre occasioni, magari senza il gilet e/o il panciotto. Questi uomini avranno risparmiato molto senza rinunciare all’eleganza… Forse alla particolarità sì ma non si può avere tutto dalla vita, no? ;)

Chiara

(foto dalla collezione Pignatelli)

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