sette spose

Ricevimento di nozze… à la carte

Ci sono diversi elementi, in un ricevimento di nozze, che assumono importanza a seconda dei gusti e delle priorità che gli sposi identificano come tali. Per alcuni imprescindibile è la location: il matrimonio che hanno sempre sognato prevede il pacchetto castello + parco immenso + foto al tramonto a bordo piscina + fuochi d’artificio sul taglio della torta. In questo caso, gli spazi e l’ambientazione sono sicuramente i punti fermi di partenza su cui strutturare tutta l’organizzazione matrimoniale.

Ci sono poi quegli sposi per cui è importantissima la presenza di una folla oceanica con cui condividere il giorno delle nozze: familiari di primo-secondo-terzo grado, amici, colleghi, conoscenti, fidanzati dei parenti di terzo grado e chi più ne ha più ne metta (nel senso letterale del termine). Anche in questo secondo caso, gli spazi giocano un ruolo fondamentale: difficilino e a dir poco utopistico conciliare 500 invitati con un ricevimento di matrimonio in un ristorante tipico in centro storico.

Poi ci sono quelli anticonformisti per definizione, per cui la parola d’ordine deve essere stupire, lasciare a bocca aperta, proporre agli invitati una wedding experience mai vissuta prima: saranno quelle coppie di sposi che sceglieranno location assurde, spesso difficili da raggiungere, con programmi impegnativi e stupore finale garantito. Per loro è il tema delle nozze a emergere su tutto. Non c’è dubbio.

Dulcis in fundo, ci sono le coppie che amano la buona tavola, il mangiar Bene con la B maiuscola. Sposi che considerano il banchetto di matrimonio con il suo menu, la carta dei vini, l’accostamento dei sapori i dettagli fondamentali per organizzare un ricevimento con i fiocchi. Per loro è il piatto a vincere su tutto. In questo caso, spesso, si preferisce selezionare una lista più ristretta di invitati per offrire ai propri ospiti una food experience da leccarsi i baffi. Il ricevimento viene così organizzato in ristoranti raffinati, ricercati, con pochi posti e menu personalizzati.

 

Per questa categoria di sposi, la scelta della location spesso parte dalla propria personale esperienza di amanti della cucina: il ristorante del cuore, se anche impone il sacrificio di qualche lontana prozia, diventa il RISTORANTE delle nozze. E per l’occasione, per condividere fino in fondo questa passione per il cibo e la convivialità a tavola, si può anche proporre ai propri invitati un menu à la carte, per permettere ad ognuno (magari eliminando dal menu bistecche alla fiorentina e aragoste… per evitare di andare direttamente sul lastrico), di costruire un percorso enogastronomico personalizzato.

 Buon appetito e viva gli sposi!

 Per le foto e idee originali:

Francesca

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Storia di un San Valentino da (Sette)Spose

Oggi il mio post lo dedico al racconto di un San Valentino diverso, di una serata trascorsa tra candele e rose rosse, allestite per festeggiare l’amore e per accogliere coppie di futuri sposi alla ricerca del dettaglio giusto per le loro nozze.

Il nostro San Valentino è stato questo, una serata organizzata dallo staff di The Wedding per celebrare la festa degli innamorati e, con l’occasione, proporre una vetrina dei servizi per gli sposi. Niente male come idea.

Passo indietro: cos’è The Wedding? Si tratta di un concept store dedicato al matrimonio, ovvero uno spazio polifunzionale in cui le coppie possono trovare tutto quello di cui hanno bisogno per organizzare il loro matrimonio: dall’abito degli sposi alle bomboniere, dalla location al fotografo, fino al noleggio della limousine di super lusso. Il tutto viene gestito organizzando appuntamenti e prove in un unico luogo – il loro “quartier generale” – in modo da ridurre tempi e stress. L’idea mi sembra interessante, soprattutto in una città come Roma, dove il dono dell’ubiquità e il teletrasporto sembrano a volte essere gli unici stratagemmi per sopravvivere ad un’agenda fitta di appuntamenti, come solo quella di una coppia di nubendi può essere.

Passo avanti: cosa c’entra la cena di San Valentino con un concept store per futuri sposi? Noi siamo andate a scoprirlo, con una rappresentanza delle SetteSpose e fidanzati/mariti al seguito. La serata che abbiamo trascorso è stata molto piacevole: un aperitivo, una cena articolata, tipica dei classici menu nuziali, un sottofondo tra lo swing e il jazz sono stati ingredienti simpatici. E anche il fatto di cenare in vetrina, in un concept store trasformato per una sera in sala da banchetti, non è stato eccessivamente stressante per una come me che non ama assolutamente mostrarsi più di tanto…

Scovare iniziative come queste, modi un po’ diversi dal solito di intendere il wedding planning e l’organizzazione dei matrimoni, mi piace assai! Ora mi auto-sguinzaglio in rete alla ricerca di altri sfizi da suggerire…

il tavolo di SetteSpose @The Wedding

Francesca

 

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