sette spose

Voglio fare la Wedding Planner! (?)

E’ domenica mattina presto (… troppo presto, per essere una domenica mattina…) e sono davanti a un Centro Congressi sulla Casilina. Mentre aspetto il mio Socio per la nostra insolita giornata, iniziano ad arrivare molte donne: sole, in compagnia di un’amica, giovani, più mature, serie con cartellina & pc o in tuta e occhi assonnati… sono davvero molte! Immaginavo una classe di poche persone, invece siamo 300. Siamo qui perché non perdiamo una puntata dei vari docu con Enzo Miccio, perché quando passa in replica il film con Jennifer Lopez lo riguardiamo, perchè in fondo siamo tutte romantiche…

Sta per iniziare la nostra giornata da Wedding Planner! Ci aspetta un Corso di 8 ore per curiosare in questo mondo. A fine giornata nessuno sarà un professionista ma qualche spunto in più per decidere se passare a un corso di cucina o se perseverare nell’intento l’avremo avuto!

Si comincia.

Nel WP devono convivere 3 anime: quella commerciale, quella gestionale e quella creativa. Freddamente, il WP è l’intermediario tra sposi e fornitori. Ma è anche molto di più. E’ lo Psicologo che accoglie confidenze e ansie della sposa. E’ il Pronto Intervento che risolve i drammi dell’ultimo secondo. E’ la Regia Artistica delle Nozze, capace di mettere in scena la soluzione perfetta. E’ un’Ombra discreta dietro le quinte che guida ma non invade, suggerisce ma non obbliga, risolve ma non si mostra. E’ il Salvatore che solleva le spose dallo stress di location sbagliate, fioristi incapaci e fotografi dilettanti. E’ l’Angelo Custode che rende quel giorno Indimenticabile.

Tra dibattiti e domande delle aspiranti WP, c’è tempo anche per una dimostrazione pratica. Un fiorista in mezz’ora di tempo assembla foglie, intreccia fiori e dà vita sotto i nostri occhi ad un bouquet compatto e elegante. Un bravo WP, in caso d’emergenza, deve saper fare anche questo!

La conferenza continua e i numeri sembrano scoraggianti: i divorzi sono aumentati e i matrimoni diminuiti, le convivenze cresciute, le disponibilità economiche si sono abbassate. Momento sbagliato quindi? Pare di no. Paradossalmente il giro d’affari legato all’organizzazione nuziale è amplificato: in un anno i matrimoni organizzati dai WP sono passati da 15.000 a 30.000, le agenzie da 500 a 2000 e – bando alla crisi! – l’Italia vanta la spesa media più alta d’Europa, circa 23.000 €uro per ogni matrimonio.

Si prosegue valutando le opzioni… agenzia propria? In franchising? Lavoro come dipendente? Certo è che gli aspetti su cui specializzarsi e i servizi da offrire al cliente sono tanti. Si parte dalle cose principali – location, catering, allestimenti floreali e abito – per proseguire con foto, partecipazioni, bomboniere, make up, fedi, musica, spettacoli a tema, fino ai tanti altri servizi “accessori”, dall’animazione per bambini agli angoli a tema, dalla confettata alle auto d’epoca, dai fuochi d’artificio al viaggio di nozze… Insomma, ogni servizio aggiunto è un tocco in più nelle nozze (e un guadagno per il furbo WP!)

Che altro? Il WP deve essere neutrale. Il matrimonio non è suo ma del cliente che quindi va assecondato… ahimè, anche se vuole abito rosso e colombe in volo durante il pranzo!

Insomma, a fine giornata so che il WP fa un lavoro impegnativo e stressante dove servono pazienza infinita, competenza e professionalità. Non è tutto incantato e glam come nei film: aiuto!!! Ma poi a casa mi metto a curiosare nella cartellina dove da sempre raccolgo immagini, ritagli e ispirazioni di nozze… e penso che in fondo per le questioni pratiche (per fortuna) c’è pur sempre il mio Socio… e tanto arriverà il momento in cui dovrò occuparmi di abiti e sfumature, no? ;)

Michela

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Nozze da romanzo!

Il matrimonio è uno dei giorni fondamentali della vita, sognato fin da bambina, frutto di mesi di turbinosi preparativi, il momento che più fa emozionare e in cui ti senti unica protagonista, bellissima e regina della tua favola.

E ora lo sei davvero. La storia d’amore (e il giorno delle nozze) diventa un romanzo d’amore. Tu, sposa, sei l’eroina della storia… e il tuo Principe lo è con te.

Non è una favola, non è un volo di fantasia, ma il racconto-cronaca del vostro amore, l’ultima tendenza per chi subisce il fascino della parola scritta e per chi vuole vivere una vita (o almeno un giorno!) di letteratura e poesia.

Loro si chiamano Personal Event Writers e sono la nuova figura che sta rapidamente prendendo piede nell’organizzazione dei matrimoni. Scrittori nell’ombra che raccolgono dettagli, aneddoti, sensazioni e li fermano su carta, nero su bianco, indelebile ricordo di un giorno speciale. Moderni menestrelli che prendono spunto dalla vita della coppia e dai loro momenti importanti, assistono in prima persona alle nozze, da perfetti inviati/invitati, per poi trasformare su carta tutte le sensazioni e i dettagli del giorno del sì.

Ogni attimo della giornata prende forma in una frase, per essere conservato per sempre. E’ un ricordo che viene cucito su misura sulla coppia con forma e toni personalissimi. La storia d’amore puo’ diventare un racconto breve, un vero e proprio romanzo, un piccolo poema o addirittura una rivista patinata con tanto di interviste, articoli e immagini. E le parole potranno avere toni romantici, ironici o avvincenti, in base allo stile degli sposi.

A Milano, durante la Fiera ForWedding, l’idea è stata presentata dallo Studio Serena Colavita che propone una ricca scelta per questi “romanzi d’amore”.

E poi… un libro che ripercorra tutti gli attimi più emozionanti delle nozze, non è forse anche un’originale e “avvincente” bomboniera?

Ispirazioni:

Michela
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Pianetadonna e… il wedding planner

Il magico mondo dei wedding planner secondo Pianetadonna

Il wedding planner riscuote da tempo grande successo in America, è quasi irrinunciabile e anche in Italia questa figura sta prendendo piede, molti sposi capiscono che avere una persona di fiducia, che consigli, guidi e supporti per le scelte relative all’organizzazione del matrimonio è davvero di grande aiuto.

La location più particolare, gli allestimenti più moderni, l’abito dei sogni, gli addobbi più adatti, le bomboniere più raffinate… l’elenco sarebbe lunghissimo, ci sono tante cose da fare per organizzare un matrimonio a regola d’arte. Se si vuole fare belle figura e costruire una cerimonia su misura serve tempo, fatica mentale e fatica fisica: non potete immaginare quanti fornitori si possono contattare, quanti giri fra le perlustrazioni, e successivamente per le conferme,  si fanno per trovare ciò che corrisponda alle proprie esigenze, quante ore al pc per reperire informazioni, quante telefonate e interminabili mail. Affidandosi ad un wedding planner avrete tutto servito su un piatto d’argento, il meglio per il vostro matrimonio direttamente da scegliere, senza stancarvi minimamente.

wedding planner: affidarsi ai professionisti

Il wedding planner è la guida che aiuta a fare le scelte più adatte alla coppia, su misura per gli sposi, in base ai loro gusti ed alle loro esigenze, con un occhio anche al portafogli. Non è facile sapere a priori quanto costano i servizi e se sono adatti alle tasche degli sposi: il wedding planner invece  con la sua rete di fornitori, saprà indirizzarvi anche per quelli adatti al vostro budget. Se avete un budget limitato il wedding planner potrà anche aiutarvi a costruire una cerimonia su misura senza spendere un patrimonio, tramite scelte mirate ed azzeccate. C’è da ricordare che un wedding planner, grazie ai suoi contatti continuati e assicurati con fornitori abituali, potrà ottenere per voi tariffe vantaggiose in virtù di questa collaborazione lavorativa.

Organizzazione ma non solo, il wedding planner deve saper capire gli sposi anche da un punto di vista emotivo e psicologico, anticipando le loro esigenze e captando al volo i loro desideri. Le aspettative degli sposi sono diverse da coppia a coppia, sta al bravo wedding planner sapersi adattare e consigliare al meglio.

In più la sua presenza al matrimonio è qualcosa che vi aiuterà e vi solleverà da ogni incombenza: voi dovrete solo godervi la giornata di festa con i parenti e gli amici, senza dover pensare a niente. La regia e il coordinamento di tutto spetta al wedding planner, che seguirà il dietro le quinte di tutta la cerimonia, passo dopo passo, garantendo un alto standard del servizio ed un risultato impeccabile.

Valeria Alchirafi di Sposa e matrimonio

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Non ho idea di come organizzare il matrimonio!

Come si fa ad organizzare un matrimonio quando non si ha nessuna idea di cosa fare?

Le soluzioni sono molteplici: la prima può essere prendere in mano la situazione e cercare di organizzare tutto nel miglior modo possibile, con probabili crisi di nervi; rivolgersi a un wedding planner che organizzerà tutto nel dettaglio ma con possibili danni collaterali (un prezzo un pò  troppo alto magari!), e in alternativa c’è una sana via di mezzo.

A Roma questa via di mezzo si chiama The Wedding. Si tratta di un concept store dove in un solo luogo si può entrare in contatto con tutti i protagonisti del matrimonio.

Si può scegliere di tutto, dall’allestimento della location alle bomboniere, fino ad arrivare al fotografo del matrimonio e alle bomboniere. Se poi anche la scelta dell’abito da sposa è un problema, nessuna preoccupazione, perchè basterà prendere appuntamento per provare l’abito da sposa, l’abito da sposo e anche l’abito da cerimonia per la mamma.

Insomma, se non avete idea di cosa fare, The Wedding mi sembra proprio un posto giusto! Sono tutte molto gentili e disponibili e per le spose c’è la The Wedding Card. Di cosa si tratta? Scopritelo direttamente allo store! :-)

Alice

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Musica da matrimonio: la Sindrome di Olivia Newton John

Era il 2001 quando uscì in Italia Primo o poi mi sposo (Wedding Planner), ormai un classico della “cinematografia matrimoniale”.
La storia la conoscete tutte, non ho dubbi. Maria Fiore (Jennifer Lopez), è un’americana di origini italiane che di professione organizza matrimoni. È drammaticamente single, nonostante il lavoro che ha scelto (che pare non l’abbia affatto aiutata). Incontra l’amore quando rischia di essere investita da un cassonetto in mezzo alla strada. La salva infatti un giovane dottore, Steve Edison (Matthew McConaughey). Tra i due nasce evidentemente qualcosa, ma pochi giorni dopo Maria scopre che Steve sta per sposarsi con una sua (biondissima) cliente ed è la stessa Maria
(poveretta) a dover organizzare il matrimonio. Con tutte le spiacevoli conseguenze del caso: insegnare allo sposo a ballare, scegliere con lui una location per il matrimonio, dare a lei consigli esistenziali, scegliere con loro la colonna sonora per il giorno più importante.

Di fronte a quello che, a mio parere, è un aspetto fondamentale, cioè la scelta della colonna sonora del proprio matrimonio, Mary sfoggia tutta la sua esperienza di wedding planner enunciando una personale statistica secondo la quale le coppie che scelgono I Honestly Love You di Olivia Newton John non superano il primo anno di matrimonio: nemmeno a dirlo, è esattamente la canzone che la sua biondissima cliente vorrebbe quel giorno.

Effettivamente I Honestly Love You è una canzone di una noia mortale. Come scegliere Always dei Bon Jovi. Più o meno.

Arrivo al punto. La prima volta che ho visto il film ho pensato che la Sindrome Olivia Newton John è una verità incontestabile. E soprattutto è universale. Se penso infatti con quanta poca personalità alcuni sposi scelgono la loro canzone mi viene da piangere. Possibile che in chiesa esista solo l’Ave Maria di Schubert? O il Cantico delle Creature? Possibile che ci si convinca che una pianola e un repertorio da piano bar possano farci dimenticare che alle cinque del pomeriggio siamo ancora tutti seduti a tavola? Ovviamente sentenziare che per questa ragione un’unione abbia vita breve è decisamente affrettato, il concetto alla base della Sindrome però resta: se ci accontentiamo della prima musica che capita ci accontenteremo di molte altre cose. Chiediamoci che tipo di coppia siamo, che musica farebbe di quel giorno il giorno speciale che ci aspettiamo. Sicuramente una musica che ci somiglia. E se non è la musica che piace agli altri, meglio.

Mentre vi concentrate pensando alla vostra musica, scegliete il mood del momento e godetevi la playlist che fa per voi.

Alessandra

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